“Pedoni nel mirino”? Nuovo Codice della strada, multa da 75 euro anche sulle strisce. Fiab “Pedoni colpevolizzati”
Livorno 24 agosto 2026
Salvini e il nuovo Codice della strada: multa ai pedoni sulle strisce se non si assicurano che i mezzi si fermino
FIAB: «Pedoni colpevolizzati». La proposta del Ministero fa discutere: sanzione da 75 euro per chi attraversa senza verificare che i veicoli abbiano effettivamente dato la precedenza
Attraversare sulle strisce pedonali potrebbe non essere più sufficiente per evitare una multa. È uno dei punti della proposta di riscrittura del Codice della strada su cui si è acceso il confronto tra il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, guidato da Matteo Salvini, e le associazioni del settore.
La nuova disciplina, ancora in fase di consultazione e quindi non ancora definitiva, prevede infatti una sanzione di 75 euro per il pedone che attraversi la strada senza essersi prima assicurato che i veicoli in arrivo si siano effettivamente fermati per concedergli la precedenza. La misura si inserisce nel più ampio progetto di revisione del Codice della strada avviato dal MIT.
La questione riguarda in particolare gli attraversamenti pedonali. La normativa attuale stabilisce che, quando il traffico non è regolato da agenti o semafori, sono i conducenti a dover dare la precedenza ai pedoni che transitano sulle strisce o si trovano nelle immediate vicinanze, rallentando e fermandosi quando necessario.
Il nuovo testo introduce invece una specifica responsabilità anche per chi attraversa: prima di impegnare la carreggiata, il pedone dovrebbe accertarsi che il mezzo abbia effettivamente rallentato e si sia fermato.
Una previsione che ha immediatamente alimentato le polemiche.
La FIAB, Federazione italiana ambiente e bicicletta, contesta soprattutto l’impostazione della norma e il rischio che la responsabilità venga trasferita, almeno in parte, proprio sugli utenti più vulnerabili della strada.
«Il pedone deve assicurarsi che l’auto si sia fermata prima di attraversare. È una follia», ha commentato Davide Paltrinieri, referente FIAB Modena, sostenendo che in questo modo si rischierebbe di «colpevolizzare le vittime» invece di rafforzare la tutela di chi si muove a piedi.
La FIAB sottolinea inoltre che, dal suo punto di vista, la sicurezza stradale dovrebbe concentrarsi maggiormente sui comportamenti che determinano il rischio maggiore, a partire dalla velocità, dalla distrazione alla guida e dal mancato rispetto della precedenza agli attraversamenti pedonali. L’associazione chiede quindi un approccio maggiormente orientato alla prevenzione e alla protezione degli utenti vulnerabili.
Il Codice è ancora in fase di revisione
Il tema degli attraversamenti pedonali è soltanto uno degli elementi contenuti nella proposta di revisione. Il MIT ha indicato tra gli obiettivi della nuova disciplina anche maggiori tutele per gli utenti vulnerabili, sanzioni più proporzionate, nuove regole per la guida a 17 anni, misure contro i veicoli senza assicurazione e interventi sulla sicurezza delle strade.
La fase attuale è però ancora quella del confronto. Il Ministero ha trasmesso il testo a oltre cento operatori e associazioni del settore e ha previsto la possibilità di presentare osservazioni entro il 13 settembre, prima della successiva definizione del provvedimento.
Dunque, per ora non scatta alcuna multa da 75 euro per il semplice fatto di attraversare sulle strisce: si tratta di una misura contenuta nella proposta di riforma e ancora oggetto di discussione.
Ed è proprio questo il nodo che sta alimentando il dibattito: da una parte l’obiettivo dichiarato di aumentare la sicurezza stradale, dall’altra il timore della FIAB che una maggiore responsabilità a carico del pedone possa finire per indebolire, anziché rafforzare, la tutela di chi attraversa la strada.

