“Per un dopo Guerrieri”, la riflessione del PD sul porto
Livorno 28 gennaio 2025 “Per un dopo Guerrieri”, la riflessione del PD sul porto
Il porto di Livorno si prepara a una svolta decisiva con l’avvio delle opere per la realizzazione della Darsena Europa, un progetto strategico destinato a ridefinire il futuro economico e logistico del territorio. Alberto Brilli, segretario dell’Unione Comunale del Partito Democratico di Livorno, sottolinea l’importanza di questo momento storico e il ruolo chiave che amministrazioni, enti locali e Governo centrale devono assumere per cogliere appieno le opportunità offerte da questa infrastruttura. Tra potenzialità intermodali, investimenti già stanziati e prospettive di sviluppo internazionale, Brilli chiama le forze politiche e istituzionali a unirsi in un impegno concreto per il territorio.
Alberto Brilli: ”
Il nostro territorio si trova ad uno spartiacque decisivo per il proprio futuro. Le partite davanti a noi avranno un peso ed una ricaduta sul tessuto economico e sociale da qui ai prossimi decenni. La realizzazione della Darsena Europa non si presenta più come un miraggio lontano, ma si appresta a concretizzarsi con l’avvio delle opere a mare, riscontrando l’interesse di importanti players internazionali e locali. Tale interesse è la prova tangibile della bontà di scelte e battaglie politiche che negli anni il Partito Democratico ha portato avanti a tutti i livelli, nell’indifferenza o nella contrarietà di buona parte di quelle forze che ora provano a capitalizzare meriti mai avuti.
Questo percorso, sicuramente complesso e non privo di difficoltà, ha visto un grande lavoro congiunto di enti diversi; l’Autorità di Sistema (il cui presidente Luciano Guerrieri è anche commissario dell’opera) con l’attività di pianificazione, indirizzo e programmazione, le amministrazioni comunali, con il Comune di Livorno in prima fila, la Regione Toscana, che da subito ha considerato l’opera come strategica, tanto da rappresentarne il principale finanziatore con più di 200 mln stanziati. E’ evidente come sia necessario dare continuità ad un percorso avviato, che si appresta ad entrare in una fase delicata, nella quale la priorità deve essere la tutela dell’interesse pubblico e la valorizzazione del patrimonio investito, inteso come generatore di ricchezza ed equità sociale, in un combinato disposto tra bene pubblico e gestione privata normata da legge speciale.
L’osservazione dei traffici o il conteggio delle merci rappresenterebbe solo un mero esercizio aritmetico se dietro non ci fosse sviluppo del territorio, lavoro e sicurezza, ridistribuzione della ricchezza.
Come previsto dalla normativa, in trasparenza, verrà individuato quel soggetto o quei soggetti che, attraverso la presentazione di piani industriali e di investimento, assicureranno le migliori prospettive di sviluppo e gestione. La convergenza degli interessi pubblici e privati, non sempre percorribile o percorsa, in questo caso è assicurata dalla natura del bene oggetto di gara e dall’ingente impegno che dovrà essere remunerato attraverso l’incremento dei traffici.
Il coinvolgimento dei maggiori players internazionali della logistica marittima e portuale, così come la possibilità per l’imprenditoria locale di ritagliarsi uno spazio importante in questa partita, deve produrre un circolo virtuoso a beneficio del territorio.
Con la realizzazione della Piattaforma Europa, sia in riferimento al nuovo terminal contenitori, sia alle autostrade del mare, il nostro scalo avrà a disposizione spazi più che sufficienti per uno sviluppo coerente di tutti i traffici, valorizzando la propria dimensione multipurpose, e contribuendo a quel rinnovato clima di armonia tra operatori, tanto necessario quando doveroso, esprimendosi nella gestione di beni pubblici.
Utile sottolineare come, dai recenti dati pubblicati, si arrivi all’avvio della fase di realizzazione, con un porto in buona salute, capace di assorbire flessioni, derivanti da contesti socioeconomici internazionali, nella quasi totalità dei traffici, e con nuove prospettive di crescita, alcune delle quali poco influenzabili da eventuali scelte protezionistiche portate avanti dalla nuova amministrazione americana.
Il nostro scalo è inserito in un contesto intermodale che molto probabilmente rappresenta un unicum per il Paese, essendo collegato ad un interporto, recentemente finanziato dalla Regione Toscana, che si appresta a diventare un vero e proprio retroporto, e ad un aeroporto di primissimo piano. Si inserisce in quel corridoio mediterraneo-scandinavo (Ten T) strategico per il collegamento continentale. In sintesi, ha tutte le condizioni per essere uno snodo nevralgico per il Paese e per l’Europa. La recente istituzione della ZTS, i cui termini dovranno essere prorogati (come richiesto dal PD nazionale con proposta di emendamento al Milleproroghe) per garantire un effettivo vantaggio competitivo per le imprese del territorio, è un altro elemento fondamentale per favorire sviluppo e nuovi insediamenti produttivi.
Al netto di questo, osservando l’impegno e l’attenzione del tessuto economico e delle rappresentanze sindacali (soggetti con i quali continueremo un’interlocuzione costante e proficua), mi rivolgo a quelle forze politiche locali, espressione del grande assente di questi anni, il Governo.”