Politica 19 Luglio 2026

Perini (FdI) critica il comportamento di Camici: “Vicesindaco in stile balneare ad iniziativa ufficiale nella sala delle Cerimonie”

Livorno 18 giugno 2026

Si accende il confronto politico dopo la conferenza stampa convocata dal Comune per fare il punto sugli interventi estivi nelle scuole cittadine. Al centro della polemica finisce l’abbigliamento indossato dalla vicesindaco Libera Camici durante l’incontro con la stampa. Sulla vicenda interviene il consigliere comunale di Fratelli d’Italia Alessandro Perini, che in una nota critica sia la scelta dell’outfit sia la replica della vicesindaco alle osservazioni ricevute, estendendo poi le proprie valutazioni all’operato dell’amministrazione comunale.

La nota di giudizio e di attacco diffusa sui social da Perini:

“Libera e maleducata
Il vicesindaco Libera Camici si presenta ad una conferenza stampa (poco) istituzionale in infradito e copricostume. Ne nascono le dovute osservazioni sullo stile balneare e poco consono ad una iniziativa ufficiale, tenuta, per di più, proprio nella sala delle cerimonie. Ovviamente la replica dell’interessata è da copione: “siete sessisti” e ancora “parlate del copricostume perché non avete nulla da dire del mio operato”.
Dell’operato in effetti c’è poco da dire. Incaricata di occuparsi di animali e scuole, in questi anni Camici si è fatta notare più come valletta sul palco del Goldoni che non per l’incisività della sua azione politica.
E questo non è sessismo, è la triste realtà. Negli asili e nelle scuole comunali in questi anni ne abbiamo viste di tutti i colori: escrementi di topo nel cibo della mensa, bambini tenuti nei prefabbricati in cui piove all’interno, ritardi clamorosi nei lavori PNRR e molto altro.
Nella sua poco acuta risposta, il vicesindaco lamenta la solita disparità di trattamento rispetto agli uomini, non comprendendo che questo è invece un perfetto caso di parità di genere: vedere un sindaco in canottiera e bermuda evocherebbe critiche e prese in giro alla stessa maniera di una vicesindaco vestita come fosse in un locale ad Ibiza. Come mai? Perché quando si siede in un contesto istituzionale è costume scoprire le idee più che il corpo, l’istituzione e non la persona.
Forse di fretta o forse per il caldo, ma l’errore c’è stato. E bastava prenderne atto con due parole di scuse per chiudere immediatamente una vicenda davvero poco appassionante. Invece no, la nostra desnuda passa pure al contrattacco, puntando il dito contro la cittadinanza: “sessisti!”. È proprio questo ribaltamento della realtà che impone di spendere qualche parola su quanto avvenuto.
Piagnucolare per non essere criticati non è un comportamento adeguato da parte di un vicesindaco. Essere Libera non significa essere maleducata. E farlo presente non è una molestia sessuale”

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