Cronaca 5 Novembre 2020

Personale delle rsa, Cgil: “Lavoro fondamentale, meritano un trattamento economico adeguato”

Livorno 5 novembre 2020

Monica Cavallini; vicesegretaria generale Cgil provincia di Livorno e Emiliano Sartorio; funzionario Fp-Cgil provincia di Livorno responsabile settore sociale:

“Le lavoratrici che curano i nostri cari all’interno delle rsa hanno il diritto di vedersi riconosciuto un trattamento economico pari a quello dei loro colleghi che operano nel sistema sanitario pubblico.

A Regione e Asl Toscana nordovest ricordiamo ad esempio che il “bonus Covid” è stato erogato ai dipendenti sociosanitari pubblici ma non al personale delle cooperative che gestiscono le rsa, malgrado questo sia sempre stato in prima linea per contrastare l’emergenza della prima ondata di contagi.

ll duro lavoro di queste lavoratrici è fondamentale: all’interno delle rsa sono infatti ricoverati i nostri anziani, vero e proprio patrimonio della nostra comunità.

E’ bene inoltre nuovamente sottolineare che anche i dipendenti delle rsa cittadine hanno fornito un importante contributo nell’evitare che il sistema sanitario collassasse.

Riteniamo giusto che l’Asl Toscana Nord-Ovest prenda in carico come strutture Covid realtà quali la rsa Pascoli o la rsa Coteto:

questo però non può avvenire senza riconoscere alle lavoratrici delle cooperative un contributo doveroso e a nostro avviso dovuto.

In questo momento così delicato dobbiamo unire e non dividere: iniziamo perciò dai trattamenti economici di chi svolge servizi simili.

La gestione pubblica diretta delle rsa può rappresentare una strada importante da percorrere:

il personale che lavora all’interno di queste strutture vive infatti una condizione di elevata precarietà dovuta al sistema degli appalti.

Il personale delle rsa è sottoposto da tempo a un elevato livello di stress.

La seconda ondata di contagi sta rendendo la situazione generale ancora più critica.

Malgrado ciò le lavoratrici che operano all’interno delle rsa stanno ancora una volta dimostrando tutta la loro professionalità:

riconoscere in modo concreto il loro importante servizio sarebbe tanto doveroso quanto giusto”.

 

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