Aree pubbliche 3 Febbraio 2019

Piano del traffico, della sosta e mobilità: Forza Italia si rivolge al Prefetto

Forza Italia ha inviato una “richiesta di Interpretazione rispetto al piano del traffico, della sosta e della mobilità” al Signor Prefetto, alla luce delle normative vigenti e dei documenti di programmazione e pianificazione di cui si è dotata l’Amministrazione M5S a Livorno.  
                                                   

L’art. 36 del “Nuovo codice della strada” prevede, per i comuni, con popolazione residente superiore a trentamila abitanti, l’obbligo dell’adozione del Piano Urbano del Traffico, PUT”. (Per il quale è prevista una verifica ed un aggiornamento periodico ogni due anni); 

Tale strumento è finalizzato ad ottenere il miglioramento delle condizioni di circolazione e della sicurezza stradale, la riduzione degli inquinamenti atmosferici ed il risparmio energetico nel rispetto dei valori ambientali e deve essere redatto nel rispetto delle direttive emanate dal Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio.

Il Piano Urbano del Traffico (PUT) si articola di tre livelli di progettazione (secondo le Direttive Ministeriali del ’95):

  • PGTU: primo livello di progettazione inteso come progetto preliminare relativo all’intero centro abitato;
  • PPTU: secondo livello, che sta per piano particolareggiato, inteso come progetto di ambiti più ristretti o di dettaglio relativi ad ambiti tematici ad esempio la gestione della sosta su strada;
  • PETU: terzo livello, che sta per piano esecutivo, e si tratta dei progetti esecutivi prescritti nella fase precedente. 

Con la delibera di giunta 297 del 17/05/2017  l’Amministrazione ha approvato un documento di ricognizione, il “Piano Strategico-Ricognitivo delle azioni/interventi di mobilità sostenibile”, dove a pag. 28 disciplina il Piano Generale del Traffico Urbano PGTU che a Livorno è stato adottato con delibera del Consiglio Comunale n. 53 del 21 marzo 2000. Da quella data non é più stato aggiornato né integrato con l’adozione dei Piani Particolareggiati o con i piani di dettaglio ed Esecutivi.

Da ciò si evince che,  a Livorno, il Piano del Traffico (PUT), a cui impropriamente ci si richiama, non esiste.

Nel frattempo, l’art. 22 della legge n. 340 del 24 novembre 2000, ha istituito il Piano Urbano di Mobilità Sostenibile (Pums), uno strumento di pianificazione strategica che il decreto 4 agosto 2017 rende obbligatorio per i comuni con popolazione superiore a 100.000 abitanti e da predisporre e adottare  entro ventiquattro mesi dall’entrata in vigore del decreto, quindi entro ottobre 2019.

Il PUMS ha introdotto un cambiamento di approccio nella redazione dei piani strategici del settore mobilità, dove PRIMARIO ed IMPRESCINDIBILE è il processo di PARTECIPAZIONE;  il percorso della pianificazione tra il territorio, trasporti e l’ambiente; la capacità di gestire politicamente la domanda di mobilità. 

Nel maggio del 2017, il Sindaco di Livorno Nogarin dichiarava:

Nell’arco dei prossimi due anni vogliamo ottenere un Piano della mobilità urbana sostenibile partecipato. Vogliamo condividere con la cittadinanza tutti quegli aspetti che sappiamo possono creare malumori, perché la mobilità è quella scienza che tocca democraticamente tutti e il cambiamento spaventa».

Molte città italiane e toscane l’hanno già adottato.

Il Comune di Livorno, invece, nelle more dell’adozione del PUMS e nella contestuale mancanza di un Piano del Traffico, ha adottato un nuovo Piano della Sosta ed ha stipulato una convenzione, per 42 mesi, con la Società Tirrenica Mobilità, prevedendo circa 11.574 stalli blu a pagamento a fronte di circa ventimila stalli bianchi gratuiti, in zone già regolamentate per la sosta e ad uso esclusivo dei residenti.

Il Comune di Livorno, nell’occasione, non solo non ha dato applicazione all’art 7 del C.d.S. che prevede che nel realizzare un’area di sosta a pagamento, il Comune deve offrire nelle immediate vicinanza uno spazio adibito alla sosta non custodita o senza dispositivi di controllo,  con propria delibera e fuori dalla programmazione del PUT del PGTU e del PUMS, ha dichiarato alcune zone “di particolare rilevanza urbanistica”mentre molte altre zone della città le ha ritenute omogenee, per convenienza, anche se, in realtà, non corrispondono ai dettami dell’ Art.2 del D.M. 2 aprile 1968 n. 1444.

Questo denota che il mancato aggiornamento del P.U.T. e del P.G.T.U può generare negli anni delle situazioni difformi dall’interesse della cittadinanza. 

Il Comune di Livorno, a nostro avviso, non ha neanche dato applicazione alla Direttiva 21 luglio 1997 n. 3816 del Ministero dei Lavori Pubblici (G.U. n. 213 del 12.9.97) che recita :

E’ ammessa l’adozione della tariffazione degli accessi per i comuni che non hanno ancora adottato il Piano urbano del traffico, unicamente in via sperimentale e per un periodo non superiore ad un anno, a condizione che nella relazione tecnica che dovrà accompagnare il progetto di tariffazione siano precisati gli obiettivi ed i relativi criteri di verifica”.

Ha continuato, infatti, a rinnovare i permessi ZTL/ZSC/ZPRU, dietro corrispettivo in denaro ed anche senza rilascio di fattura, cosa che consideriamo contraria alle disposizioni della medesima, in assenza non solo del PUT, ma anche in mancanza di una revisione del Piano Generale del Traffico Urbano.

Il Comune di Livorno ha giustificato la scelta degli stalli Blu in città dettata anche dalla necessità di mettere in sicurezza le strade alla luce di “Prescrizioni dei Vigili del Fuoco”, che chiedevano l’allargamento delle corsie di scorrimento a 3.5 metri, per permettere il passaggio e la manovra dei mezzi di soccorso, a causa di nuove imposizioni europee.

In realtà non ci risulta esistano “Prescrizioni dei Vigili del Fuoco” in quanto non ci sono normative vigenti in tal senso.

Lo stesso Codice della Strada, all’art. 157, comma 4 recita: “ Nelle strade urbane a senso unico di marcia la sosta e’ consentita anche lungo il margine sinistro della carreggiata, purché rimanga spazio sufficiente al transito almeno di una fila di veicoli e comunque non inferiore a tre metri di larghezza.”

 Il nuovo Piano della Sosta è stato, quindi, realizzato in assenza di PUT ed ha avuto come effetto immediato la perdita di molte migliaia di posti auto per residenti anche a causa dell’allargamento delle corsie 

A seguito di tale provvedimento, i cittadini hanno estrema difficoltà a parcheggiare. I commercianti e gli artigiani, hanno risentito di questa riduzione di posti auto, vedendo sensibilmente ridursi i propri introiti e dovendo pagare permessi di sosta e parcheggio per i mezzi da lavoro in modo abnorme rispetto a prima.

 

Considerando che tutta la cittadinanza interessata dal nuovo piano della sosta sta manifestando con insistenza e pubblicamente la propria contrarietà a detto piano sollecitando una soluzione sia tecnica che politica, Forza Italia ha chiesto al Sig, Prefetto di voler verificare:

cosa comporti per l’amministrazione di Livorno non avere adottato il PUT in palese violazione delle normative vigenti;

Se le decisioni prese in mancanza di tale strumento abbiano validità relativamente all’applicazione della tariffazione nelle ZTL;

Se l’adozione del Nuovo Piano della Sosta sia in contraddizione con il Piano della Mobilità Sostenibile previsto per legge e da realizzare entro i prossimi nove mesi con requisito principale il processo partecipativo;

Se non ritenga, alla luce di quanto esposto, tale Piano della Sosta,  troppo impattante sulla città, in quanto non potrà  consentire le migliori decisioni per l’adozione del PUMS;

Se l’impegno economico per la stesura del Quadro Conoscitivo, circa E. 28.000,00 e l’impegno complessivo di circa E. 109.000,00 per la redazione del PUMS non rappresenti un cattivo impegno di soldi pubblici. 

Le risultanze del PUMS, a nostro avviso, non potranno essere adottate fino a quando non cesserà la convenzione per la gestione degli stalli blu e non sarà possibile una visione di insieme non viziata dai vincoli imposti dalla “intempestiva” suddetta convenzione di 42 mesi appena stipulata con un soggetto privato, anche alla luce del fatto che non ci risulta l’Amministrazione abbia previsto spazi di rimodulazione per l’adattamento al PUMS.

Maristella BOTTINO     Coordinatore Provinciale Forza Italia Livorno

Elisa  AMATO                Capogruppo Forza Italia Consiglio Comunale Livorno