Cronaca 28 Aprile 2026

Pierburg, Fiom-CGIL: “non garantite stesse garanzie sottoscritte dai sindacati in Germania”

Livorno 28 aprile 2026 Pierburg, Fiom-CGIL: “non garantite stesse garanzie sottoscritte dai sindacati in Germania”

Nella giornata odierna, 28 aprile 2026, si è svolto un nuovo incontro sulla vertenza Pierburg presso
il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), alla presenza della direzione aziendale,
delle Istituzioni, delle OO.SS. nazionali e territoriali e delle RSU degli stabilimenti coinvolti nel
processo di cessione.
Nel corso dell’incontro, l’azienda ha comunicato che le trattative con il potenziale acquirente sono
ancora in corso e che è stato sottoscritto un accordo di esclusiva. Tuttavia, ha dichiarato di non
essere in grado di fornire le garanzie richieste, analoghe a quelle già definite negli accordi
sottoscritti con le organizzazioni sindacali in Germania. Si è detta disponibile a fornire indicazioni
su un presunto piano di trasferimento di linee produttive, ma senza alcun impegno formale.
Come Fiom abbiamo ribadito con fermezza che tale posizione è assolutamente inaccettabile: gli
impegni assunti devono essere rispettati. Qualsiasi operazione di cessione deve prevedere, prima del
closing, un piano industriale dettagliato, credibile e verificabile, accompagnato da garanzie
occupazionali vincolanti.
Il tavolo è stato sospeso, in quanto l’azienda non è stata in grado di fornire risposte adeguate. Il
MIMIT ha ritenuto opportuno avviare un ulteriore confronto diretto con Rheinmetall, al fine di
verificare la reale intenzione di presentare un piano industriale concreto e sostenuto da investimenti
certi.
Il settore automotive sta attraversando una fase particolarmente delicata e caratterizzata da una
flessione produttiva. Se già Rheinmetall non è in grado di garantire prospettive solide, a maggior
ragione non può farlo un fondo industriale che, non essendo un soggetto produttivo, non apporta
nuove commesse.
Per quanto riguarda eventuali percorsi di diversificazione produttiva, è stato comunicato che allo
stato attuale non sussistono le condizioni.Esprimiamo forte insoddisfazione per l’esito dell’incontro:
ci aspettavamo risposte chiare e concrete, ma non è emerso alcun elemento di
avanzamento.Continueremo a mantenere un confronto costante con le lavoratrici e i lavoratori, a
seguire con attenzione ogni sviluppo della vertenza e a difendere con determinazione l’occupazione,
le professionalità e la continuità produttiva degli stabilimenti.
Il MIMIT ha comunicato che a breve verrà convocato un nuovo incontro. La mobilitazione
continua.
Lo dichiara con una nota Massimo Braccini, segretario generale Fiom Livorno

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