Cronaca 7 Agosto 2026

Pierburg Livorno, Fiom Cgil: convocato al MIMIT il tavolo il 14 settembre, mobilitazione fino a tutele su lavoro e futuro

Livorno 7 agosto 2026 Pierburg Livorno, Fiom Cgil: convocato al MIMIT il tavolo il 14 settembre, mobilitazione fino a tutele su lavoro e futuro

Pierburg Livorno, Fiom Cgil: convocato al MIMIT il tavolo il 14 settembre, mobilitazione fino a tutele su lavoro e futuroLa Fiom Cgil ha comunicato la convocazione di un nuovo incontro presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), fissato per il 14 settembre. La riunione riguarda la vertenza aperta dopo la cessione della divisione Power Systems di Rheinmetall al fondo AEQUITA. L’operazione, secondo il sindacato, coinvolge migliaia di lavoratrici e lavoratori in Europa e include direttamente anche lo stabilimento Pierburg di Livorno.

Il sindacato definisce il prossimo tavolo un passaggio decisivo, perché le garanzie richieste nelle settimane e nei mesi scorsi non sarebbero arrivate. La CGIL afferma che il confronto istituzionale sia proseguito, ma senza impegni concreti e vincolanti sulle scelte produttive e occupazionali future.

Situazione “delicata” a Pierburg: ammortizzatori prorogati, ma mancano certezze

Per Pierburg Livorno, la CGIL descrive una fase particolarmente critica. Gli ammortizzatori sociali risultano già prorogati, ma restano centrali due nodi: la mancanza di carichi di lavoro e l’assenza di indicazioni chiare sulle produzioni future.

In questa situazione, il sindacato sostiene che non sia più possibile rinviare ulteriori risposte. La posizione della Fiom CGIL si lega anche alla preoccupazione per l’assenza di criteri definiti sulle allocazioni produttive, con produzioni prospettate a più stabilimenti europei senza chiarimenti su volumi e distribuzione.

Garanzie diverse tra Paesi: in Germania accordi già definiti, per l’Italia no

La CGIL richiama un confronto tra territori: in Germania, secondo quanto riportato, risultano già definiti accordi e strumenti di tutela. Per gli stabilimenti italiani, invece, il sindacato segnala che tali garanzie continuerebbero a mancare.

Il comunicato sottolinea inoltre un punto di responsabilità. Il fondo AEQUITA, definito come soggetto di investimento, dovrebbe presentare al più presto un piano industriale credibile. Nel piano, secondo la CGIL, servono investimenti, missioni produttive, volumi e prospettive occupazionali.

Rheinmetall chiamata a coprire i costi di transizione, tavolo “di verità” il 14 settembre

Nel messaggio sindacale si chiede che Rheinmetall assuma pienamente la responsabilità della fase di transizione. La CGIL chiede che l’azienda garantisca anche i costi e gli oneri fino alla completa stabilizzazione del nuovo assetto industriale, evitando di scaricare rischi sui lavoratori.

Il 14 settembre viene quindi indicato come un “momento di verità”. Per la Fiom CGIL servono interlocutori con poteri decisionali reali e con la disponibilità ad assumere impegni verificabili. Il sindacato aggiunge che non bastano dichiarazioni di intenti, perché servono garanzie su investimenti, produzioni, carichi di lavoro e occupazione.

Mobilitazione confermata e iniziative possibili davanti al MIMIT

Finché le garanzie richieste non saranno formalizzate, la CGIL conferma lo stato di mobilitazione delle lavoratrici e dei lavoratori. La gestione delle iniziative, come indicato nel comunicato, sarà valutata insieme a RSU e lavoratori, compresa l’eventuale organizzazione di un presidio davanti al MIMIT in occasione dell’incontro del 14 settembre.

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