Pierburg, sciopero e presidio a Livorno: lavoratori chiedono chiarezza sul futuro
Livorno 26 gennaio 2026 Pierburg, sciopero e presidio a Livorno: lavoratori chiedono chiarezza sul futuro
Sciopero e presidio davanti allo stabilimento Pierburg di Livorno.
La Rappresentanza Sindacale Unitaria ha proclamato per martedì 27 gennaio 2026 uno sciopero di due ore, accompagnato da un presidio davanti all’ingresso dell’azienda, dalle 8.30 alle 9.30, per chiedere chiarezza sul futuro della divisione Automotive e sul destino dello stabilimento livornese.
La mobilitazione coinvolgerà tutti i turni di lavoro, con modalità differenziate: per il turno del mattino e a giornata lo sciopero è previsto dalle 8.30 alle 9.30 e nell’ultima ora del turno; per il turno pomeridiano nella prima e nell’ultima ora di lavoro; per il turno notturno nelle ultime due ore del turno.
Alla base della protesta, spiegano i rappresentanti sindacali, c’è la forte incertezza legata al processo di cessione o vendita della divisione Automotive, che continua a generare preoccupazione tra i lavoratori. In particolare, l’incontro previsto al Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) è stato rinviato a data da destinarsi, senza che siano state fornite informazioni su eventuali aziende o fondi interessati all’acquisizione.
A destare ulteriore allarme è l’assenza di indicazioni sui piani industriali e lo stato stesso del processo di vendita: al momento, sottolinea la RSU, non è chiaro se l’operazione sia ancora in corso o di fatto bloccata. Una situazione di stallo che alimenta timori e interrogativi sul futuro occupazionale.
Nel frattempo, su sollecitazione della FIOM, è stata presentata un’interrogazione alla Commissione Europea, con l’obiettivo di ottenere maggiore trasparenza su un’operazione che riguarda centinaia di lavoratori e un sito produttivo strategico per il territorio livornese.
“La mobilitazione – sottolinea la RSU – serve a tutelare i diritti di tutte le lavoratrici e di tutti i lavoratori”. I sindacati chiedono informazioni precise e trasparenti, oltre a un coinvolgimento diretto nelle decisioni che riguardano il futuro dello stabilimento. Difendere il ruolo del sindacato, ribadiscono, significa difendere la dignità, i diritti e il lavoro di chi ogni giorno opera in Pierburg.
La partecipazione allo sciopero e al presidio viene definita fondamentale per dimostrare unità, chiedere rispetto e riportare al centro dell’attenzione istituzionale una vertenza che riguarda non solo l’azienda, ma l’intero tessuto produttivo della città.
