Piombino, Arpat recupera delfino spiaggiato
Livorno 4 novembre 2026
Piombino, recuperato a Perelli un giovane grampo spiaggiato
Il cetaceo, un maschio lungo 2,35 metri, è stato trasferito all’Istituto Zooprofilattico di Pisa. Gli accertamenti non hanno ancora chiarito la causa della morte.
Un giovane grampo è stato trovato spiaggiato giovedì 29 ottobre a Perelli, nel comune di Piombino. Dopo la segnalazione di un cittadino alla Capitaneria di porto, il personale di ARPAT ha recuperato il cetaceo e lo ha trasferito alla sede pisana dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana. maremmaoggi.net
L’esemplare era un maschio lungo 2,35 metri e pesava 137 chilogrammi. La necroscopia non ha rilevato lesioni particolarmente significative e, al momento, gli esperti non hanno determinato la causa del decesso.
Gli accertamenti sulla carcassa
I veterinari hanno osservato che il grampo, pur conservando uno strato di grasso sottocutaneo superiore ai tre centimetri, appariva probabilmente debilitato. Gli stomaci e l’intestino non contenevano residui di cibo, possibile segno che l’animale non si nutriva da alcuni giorni. Gli esami hanno inoltre rilevato una parassitosi importante.
Gli accertamenti virologici, batteriologici, chimici e istologici potranno chiarire se il cetaceo avesse patologie concomitanti. Solo al termine delle analisi WWF Toscana recupererà lo scheletro, destinato a Casa Pelagos, allestimento museale ospitato nell’Oasi WWF della Giannella, nella Riserva naturale di Orbetello.
Il grampo (Grampus griseus) è una specie difficile da osservare, anche se vive nelle acque del Santuario Pelagos, che comprende anche il mare toscano. Dal 2006 ARPAT ha registrato sette esemplari spiaggiati; nella banca dati nazionale risultano 18 grampi spiaggiati in Toscana tra il 1987 e il 2026.
Un cetaceo di mare profondo
Il grampo può raggiungere i 3,5 metri di lunghezza e i 400 chilogrammi di peso. Frequenta soprattutto acque profonde, spesso in prossimità di fondali ripidi e canyon sottomarini, dove caccia cefalopodi come i calamari.
Il corpo grigio chiaro presenta graffiature bianche irregolari, soprattutto sulla testa. I segni aumentano con l’età e possono derivare dai denti di altri grampi o dai morsi dei calamari. L’esemplare di Perelli ne mostrava pochi e concentrati sulla testa, un elemento coerente con la giovane età; sul corpo aveva anche cicatrici circolari, probabilmente lasciate dalle prede.

