Piombino 31 Marzo 2026

Piombino, USB denuncia il passaggio della nave militare Capucine: “Armi dirette a Gedda, sciopero contro la militarizzazione del porto”

Piombino (Livorno) 31 marzo 2026 Piombino, USB denuncia il passaggio della nave militare Capucine: “Armi dirette a Gedda, sciopero contro la militarizzazione del porto”

Piombino, USB denuncia il passaggio della nave militare Capucine: “Armi dirette a Gedda, sciopero contro la militarizzazione del porto”Torna al centro del dibattito il porto di Piombino, dove nella giornata di oggi è ripartita la nave militare Capucine, al centro di una dura presa di posizione da parte dell’USB Livorno. Secondo quanto riferito dal sindacato, l’imbarcazione avrebbe lasciato lo scalo piombinese con una tappa intermedia prevista a Napoli e destinazione finale Gedda.

Nel comunicato, l’Unione Sindacale di Base afferma di aver ricevuto nei giorni precedenti informazioni secondo cui il carico trasportato comprenderebbe esplosivi, cartucce, TNT e detonatori, con approdo finale nel porto saudita. Una circostanza che, secondo il sindacato, imporrebbe verifiche puntuali sul rispetto della legge 185 del 1990, normativa che disciplina l’esportazione e il transito di materiale militare verso Paesi coinvolti in conflitti.

Per questo motivo USB ha annunciato di aver presentato un esposto urgente agli organi competenti, tra cui Procura, Guardia di Finanza, Agenzia delle Dogane e Capitaneria di Porto, chiedendo accertamenti immediati. Il sindacato lamenta però l’assenza di approfondimenti da parte delle autorità, sottolineando come in altri casi analoghi, come quelli di Cagliari e Gioia Tauro, la questione abbia avuto maggiore attenzione.

Particolarmente forte anche la presa di posizione dei lavoratori. USB evidenzia infatti il ruolo della RSU USB e FIOM dello stabilimento JSW di Piombino, che avrebbe comunicato formalmente la disponibilità a fermarsi in sciopero nel caso in cui i piazzali dell’acciaieria fossero nuovamente utilizzati per operazioni militari. Un riferimento che richiama il recente episodio del carico di materiale bellico partito in treno verso Palmanova.

Piombino, USB denuncia il passaggio della nave militare Capucine: “Armi dirette a Gedda, sciopero contro la militarizzazione del porto”

Il sindacato denuncia inoltre quella che definisce una crescente militarizzazione di porti e fabbriche, accusando il sistema di utilizzare il “ricatto occupazionale” e la crisi dei traffici commerciali per convincere i lavoratori a non opporsi. Nel mirino finisce anche la presenza del rigassificatore, ritenuto da USB uno degli elementi che limiterebbero lo sviluppo commerciale dello scalo.

La posizione del sindacato resta netta: continuare a denunciare il transito di armi e proclamare sciopero ogni volta che verrà annunciato l’arrivo o la partenza di navi militari dal porto di Piombino.

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