Cronaca 13 maggio 2019

“Pizzo” nelle case occupate e giallo sulla candidatura di un immigrato, le denunce di Ahamed Rbiaa al comizio di Romiti

Costretti a pagare per stare nelle case occupate – Giallo sulla candidatura di un immigrato: le denunce del marocchino Ahamed Rbiaa al comizio di Romiti

Livorno – Andrea Romiti:” “Ci sono “italiani” che gestiscono le case occupate e ti costringono a pagare per poterci entrare. Non solo.  Se vuoi continuare a viverci ti obbligano anche a partecipare alle loro manifestazioni, altrimenti ti buttano fuori da un giorno all’altro”.

A lanciare quella che è una vera e denuncia contro il mercato illegale della casa, è stato ieri pomeriggio Ahamed Rbiaa, marocchino, motorista navale vicepresidente della comunità marocchina di Livorno e uno dei quattro candidati in lizza alle prossime comunali per il posto di consigliere aggiunto, immigrato regolare che da anni vive a Livorno.

“Io lavoro, pago le tasse, ho amici italiani che mi stimano. Non voglio vivere ai margini della società, voglio avere diritti e doveri uguali agli italiani, e sono tanti gli immigrati regolari che la pensano come me e vogliono vivere in modo dignitoso rispettando la legge e senza essere sottoposti a ricatti di sorta”.

Per denunciare questo stato di cose Ahamed ha scelto un palcoscenico davvero particolare. La “Festa del Cambiamento”  del Centro destra in piazza dei Quattro Mori. A fianco di Andrea Romiti, il candidato sindaco  che presentava nell’occasione il programma della coalizione, l’operaio ha rincarato la dose e ha parlato non solo di case occupate e gente “trattata come schiavi” ma anche un giallo tutto da chiarire sulla presentazione delle candidature per il consigliere  aggiunto per gli stranieri.

Davanti alle centinaia di persone convenute al Granduca per ascoltare i candidati del centro destra e i loro leader, il vicepresidente della comunità marocchina  ha raccontato che  un suo amico, di cui non ha voluto fare il nome, aveva  ritrovato la firma, firma che ha giurato di non aver mai fatto,  in calce ad un documento di sottoscrizione per un candidato al consiglio comunale.

 “La firma del mio amico, ha raccontato ancora Ahamed, così come avviene per la sottoscrizione delle liste dei partiti, è stata certificata da un consigliere comunale che in questa maniera avrebbe sottoscritto il falso”.

“Di questa cosa si deve occupare la magistratura – ha detto Andrea Romiti, e giustamente Ahamed per ora  ha deciso di non fare nessun nome. Noi lo appoggeremo in tutte le maniere perché la legalità è sempre il primo dei nostri principi e bene ha fatto Ahamed  ad andare dai carabinieri a denunciare quello che è successo”.

Protagonisti alla manifestazione insieme a  Romiti, sostenuto da Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega e Livorno in Movimento, anche  tre  leader  della coalizione:  Susanna Ceccardi della Lega, Giovanni Donzelli per Fratelli d’Italia e Deborah Bergamini per Forza Italia.

Un’ora e mezza di proposte  e di idee per cambiare Livorno durante la quale Andrea Romiti ha ripercorso il programma elettorale per la sua candidatura a sindaco.

“La Festa del Cambiamento celebra la nostra voglia di far invertire la marcia  alla città –  ha detto poi Romiti   –  e il programma che proponiamo è il risultato della convergenza tra i partiti e la lista civica Livorno in Movimento e darà  finalmente un volto nuovo a Livorno”.

Molti gli interventi tra i quali quelli di Raffaella Bonsangue (vicesindaco di Pisa), Giacomo Lensi (commissario provinciale FdI) e Marco Valiani (capolista di Livorno in Movimento).

“I nostri capisaldi sono lavoro, efficienza e legalità –  ha sottolineato  ancora Romiti – da queste basi partono tutti i progetti per cambiare la città: “Effetto Venezia” permanente, Centro Commerciale Naturale nel Pentagono del Buontalenti; sviluppo del Porto, sia per le  riparazioni, merci e passeggeri, promozione del turismo; rimodulazione degli stalli blu, sia in centro che sul lungomare; sostituzione  del sistema di raccolta porta a porta con l’installazione di cassonetti intelligenti, istituzione di un ufficio comunale  dedicato a bandi e finanziamenti europei. Questa è la nostra ricetta per cambiare davvero Livorno, gli ingredienti ci sono tutti e con l’aiuto dei cittadini ce la possiamo davvero fare”.

“La città non si è ancora resa conto delle capacità a sua disposizione – ha detto invece l’onorevole Manfredi Potenti nel suo intervento – da adesso in poi occorre che tutti  si impegnino  in un serrato passaparola del messaggio  che  Andrea ci ha appena illustrato”.

Di coraggio ha parlato anche l’onorevole Giovanni Donzelli:”bisogna smettere di abbassare la testa quando ci chiedono chi votiamo, lo dobbiamo a noi stessi e alla forza delle nostre idee”.

“In Toscana siamo rimasti gli unici ad avere progetti concreti per lavoro, legalità e efficienza amministrativa. Il fallimento della sinistra è sotto gli occhi di tutti: ci mancano solo tre capoluoghi da conquistare tra i quali Livorno” ha ribadito Susanna Ceccardi candidata per la Lega alle Europee. “Vi prometto che il 9 giugno sarò accanto a voi. Ricordo con emozione il giorno in cui ho vinto il ballottaggio e voglio rivivere quella sensazione. Perché tutti insieme – ha concluso – ce la possiamo fare davvero a dare un futuro nuovo a questa città””.

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