Cronaca 6 Ottobre 2026

Polizia penitenziaria, emergenza alloggi a Livorno: il Si.N.A.P.Pe. incontra Salvetti

Livorno 6 ottobre 2026

Il Si.N.A.P.Pe. ha incontrato oggi, 5 ottobre 2026, il sindaco di Livorno Luca Salvetti per affrontare il problema degli alloggi destinati al personale della Polizia Penitenziaria.

Il sindacato aveva richiesto il confronto nel mese di settembre. La questione riguarda gli agenti in arrivo alla Casa Circondariale di Livorno, soprattutto in vista dell’apertura del Padiglione D.

Il sindaco ha accolto rapidamente la richiesta e ha manifestato la volontà di coinvolgere le istituzioni del territorio. Tra le ipotesi emerse figurano il confronto con il Vescovado e la convocazione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica.

Il nuovo padiglione aumenta il fabbisogno

La Casa Circondariale di Livorno prevede di aprire il Padiglione D entro la fine dell’anno. L’ampliamento comporterà un aumento della popolazione detenuta e richiederà un potenziamento dell’organico.

Secondo il Si.N.A.P.Pe., il territorio non dispone però di una capacità ricettiva sufficiente per accogliere il personale destinato all’istituto.

La palazzina riservata agli alloggi degli agenti resta chiusa per inagibilità. Anche la casermetta presenta ancora lavori incompleti.

Al momento, l’amministrazione ha ristrutturato il terzo piano. Restano invece da completare il primo e il secondo piano della struttura.

Il sindacato teme che questa situazione possa creare difficoltà ai nuovi agenti. Il personale potrebbe infatti incontrare ostacoli nel trovare una sistemazione durante i primi mesi di servizio.

La proposta di posti letto temporanei

Durante l’incontro, il Si.N.A.P.Pe. ha proposto di cercare soluzioni temporanee. Il sindacato ha precisato di non chiedere ospitalità gratuita.

L’obiettivo consiste nell’individuare strutture disponibili sul territorio per offrire un posto letto per cinque o sei mesi. Gli agenti potrebbero sostenere direttamente il costo dell’ospitalità.

Questa soluzione consentirebbe al personale di iniziare il servizio, organizzarsi e trovare in seguito un’abitazione in affitto.

Il mercato immobiliare livornese presenta però una disponibilità limitata di alloggi in locazione. La domanda cresce anche per la presenza di turisti e studenti universitari.

La concorrenza tra le diverse esigenze abitative rende quindi più difficile trovare sistemazioni a prezzi sostenibili.

Il Comune coinvolgerà Vescovado e Prefettura

Salvetti ha ascoltato la delegazione sindacale e ha manifestato la propria disponibilità a intervenire. Il Comune intende verificare, anche attraverso il Vescovado e le realtà collegate, la disponibilità di strutture e posti letto.

L’ipotesi comprende anche forme di ospitalità a pagamento. L’Amministrazione comunale punta così a individuare una soluzione concreta per il periodo transitorio.

Il sindaco ha inoltre manifestato l’intenzione di interessare formalmente il prefetto di Livorno. L’obiettivo consiste nel chiedere la convocazione del Cosp, il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica.

Il Si.N.A.P.Pe. considera questo passaggio importante. Secondo il sindacato, il problema abitativo riguarda anche la sicurezza dell’istituto penitenziario.

La disponibilità di alloggi può infatti favorire l’arrivo e la permanenza degli agenti necessari al funzionamento della struttura.

“Servono risposte concrete”

Il sindacato ha collegato l’emergenza alloggi alle condizioni operative della Casa Circondariale. Il Si.N.A.P.Pe. ha ricordato le tensioni quotidiane e gli episodi di aggressione denunciati a danno del personale.

L’apertura del nuovo padiglione potrebbe aumentare ulteriormente il carico di lavoro degli operatori. Per questo motivo, il sindacato ritiene indispensabile assicurare un organico adeguato.

Il segretario provinciale Agostino Candia ha ringraziato il sindaco per la tempestività dimostrata.

“Abbiamo apprezzato soprattutto la volontà di non limitarsi ad ascoltare il problema”, ha dichiarato Candia. Il segretario ha evidenziato l’importanza del coinvolgimento del Vescovado e della richiesta di convocazione del Cosp.

Il Si.N.A.P.Pe. continuerà a seguire la vicenda e attende i prossimi passaggi istituzionali. Il sindacato auspica che il comitato possa riunire rapidamente tutte le autorità coinvolte e individuare soluzioni concrete.

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