Home 31 Luglio 2017

Pomeriggio di disagi per il Cruise Smeralda

Lunghe attese e incertezze sulla ripartenza. Finalmente in serata la partenza per Olbia con un altro traghetto di Grimaldi

Una giornata di disagi e proteste, quella di ieri in Darsena Toscana. Il traghetto Cruise Smeralda, nonostante avesse imbarcato fin dalle 10 auto e passeggeri non è ripartito, per mancanza del nulla osta. Dopo tante ore al caldo e nel dubbio, i passeggeri sono stati fatti scendere per essere poi imbarcati nel tardo pomeriggio su un traghetto sostitutivo che ha preso il mare alle 21 in direzione Olbia.  Il cruise Smeralda dovrebbe riprendere regolare servizio alle 10 di stamattina.

 

I problemi erano iniziati alle 5.30 di sabato, quando il traghetto “Cruise Smeralda” del gruppo Grimaldi in servizio sulla tratta Olbia-Livorno ha avuto un guasto nella fase di entrata al porto. La nave, con già a bordo il Pilota, appena varcata la diga curvilinea ha avuto un black-out ai generatori e ha perso tutti gli organi di governo; le navi moderne infatti utilizzano propulsori elettrici. Di fronte alla completa ingovernabilità del mezzo, al comandante non è rimasto che ordinare di calare le ancore per frenare la deriva. La Cruise Smeralda, senza governo ma rallentando si è poi fermata a ridosso del cosiddetto “Biribisso”, una vecchia boa fissa in cemento in mare proprio di fronte al faro. In quell’area le acque sono poco profonde, ma il tipo di fondale non è tale da far incagliare le navi.

Il traghetto, che trasportava circa 900 passeggeri, ha richiesto l’aiuto della Capitaneria di Porto e dei rimorchiatori. Tempo pochi minuti, mentre la macchina organizzativa si stava schierando, i generatori sono ripartiti e la nave è ritornata funzionale.

A quel punto i rimorchiatori l’hanno scortata alla radice della Darsena Toscana dove è attraccata regolarmente e ha fatto scendere i passeggeri. Questo tipo di guasto non poteva comunque essere ignorato. La Capitaneria ha quindi ordinato di fermare la nave finché non si sarà compresa la causa del guasto e il RINA darà di nuovo il nulla osta alla navigabilità.

 

 

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