Cronaca 8 Marzo 2018

Porto, ripartire dal lavoro

Dopo lo scarso successo del precedente, al via un nuovo bando per l’area di crisi di Livorno

 Riconvocato il Patto per il Lavoro

Su iniziativa del presidente dell’Autorità di Sistema Portuale, Stefano Corsini, le rappresentanze imprenditoriali (Confindustria, Assimprese) e sindacali (Filt-Cgil, Uil Trasporti e Fit-Cisl) sono tornate dopo molto tempo a confrontarsi nell’ambito del Patto per il Lavoro, sottoscritto nell’ottobre del 2012 per gestire l’allora crisi economica e occupazionale del porto di Livorno.

Al primo piano di Palazzo Rosciano sono state approfondite le possibili ricadute sul lavoro portuale determinate dalle recenti modifiche e integrazioni legislative alla riforma del sistema portuale italiano. Tra queste, la possibilità concessa alle Authority di utilizzare fino al 15% dei proventi delle tasse di imbarco e sbarco per finanziare piani operativi di intervento «finalizzati alla formazione professionale per la riqualificazione o la riconversione e la ricollocazione» dei lavoratori portuali. 

Gli attori del Patto per il Lavoro torneranno a riunirsi a cadenza periodica per sviluppare strategie di ampio respiro che oltre allo scalo labronico riguarderanno anche il porto di Piombino, dal 2016 parte integrante dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale.

Un nuovo bando per l’area di crisi complessa

“Un calendario di incontri con i rappresentanti della imprese, che si svolgeranno nel mese di aprile, e le linee del piano di comunicazione che presenterà agli investitori i contenuti del prossimo bando (” a sportello”, cioè aperto fino a esaurimento delle risorse), per il quale saranno a disposizione circa 8 milioni di euro.

E’ quanto è stato messo a punto nell’incontro che il consigliere del presidente Enrico Rossi per il lavoro, Gianfranco Simoncini, ha convocato oggi in Palazzo Strozzi Sacrati ed al quale hanno preso parte gli assessori dei Comuni di Livorno, Francesca Martini, Collesalvetti, Roberto Demi, Rosignano Marittimo, Piero Nocchi, e i dirigenti di Invitalia, Paolo Praticò e Corrado Diotallevi.

Dopo gli esiti non soddisfacenti del primo bando aperto dopo la firma dell’Accordo di Programma per l’ area di crisi complessa dell’Area livornese, Regione, Comuni e Invitalia hanno concordato di rafforzare la comunicazione sulle opportunità offerte dall’Accordo e di creare nuove iniziative per favorire i contatti con le imprese interessate a investire nell’Area.

Il nuovo bando dovrebbe essere aperto ai primo di luglio. Il taglio minimo dei progetti per essere ammessi a finanziamento è di 1,5 milioni”.

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