Aree pubbliche 18 Settembre 2019

Posata la Santa Croce a Capraia, Brosio: “Svelati due segni prodigiosi sull’isola”

Paolo Brosio: “Un cuore di pietra, a Pozzalamone e una figura simile al volto Santo in una grotta marina”

Isola di Capraia (Livorno) 18 settembre 2019 – La Croce Santa ora si staglia nel cielo azzurro di Capraia.

E’ stata posata nel giorno della Festa dell’Esaltazione della Santa Croce, sabato scorso 14  settembre, sui monti più alti di Capraia e le braccia di legno di mogano, lavorato dai maestri d’ascia viareggini dei Cantieri Del Carlo, proteggono per sempre a sinistra Corsica, Sardegna e Liguria, a destra il Litorale Toscano e tutto il Continente mentre il dorso della Croce punta dritto verso il Santuario della Madonna di Montenero.

La Croce sovrasta, dunque, il mare e il borgo di Capraia. Per la prima volta nella storia millenaria di quest’Isola una Croce benedetta dai sacerdoti livornesi proteggerà i capraiesi ed i naviganti dell’Arcipelago Toscano.

E’ iniziato tutto la mattina di sabato 14 settembre alle 7 con l’imbarco dal Porto di Livorno per Capraia sulla motovedetta della Guardia Costiera CP 286.

Ad attenderla al porto il comandante del Porto di Capraia Antonio Pannone. Cinque militari liberi dal servizio, volontari, Paolo Brosio, i rappresentanti delle Olimpiadi del cuore e altri sedici capraiesi hanno caricato la croce sul camion dell’imprenditore Antonio D’Anna per trasportarla fino a dove arriva la strada carraia sterrata nella zona dell’agriturismo e dell’ovile a quota 300
metri.

Si tratta di in un punto panoramico dove inizia il sentiero verso la località
Pozzalamone, un percorso aperto sui tracciati originali delle antiche mappe dagli studenti di un Istituto scolastico del Veneto, accompagnati da un sacerdote che ha a cuore – insieme ai volontari di associazioni di trekking e alcuni residenti di Capraia – la natura incontaminata dell’Isola. I

l gruppo di ventotto persone provenienti da vari luoghi e con professioni ed
attività diverse, si sono dati appuntamento per questa giornata di straordinaria intensità, emozioni e sentimenti, tutta dedicata al Crocifisso e alla Passione di Gesù nel giorno della Santa Croce.

Il vescovo monsignor Simone Giusti ha inviato sull’isola il giovane sacerdote Simone Barbieri, vice rettore del Seminario Diocesano e già consulente e aiuto del parroco capraiese Don Valentino.

In meno di un’ora, faticando e sbuffando sotto un sole cocente e in una giornata di cielo azzurro e terso, la Croce è arrivata a Pozzalamone, dove l’imprenditore Antonio D’Anna, gestore dell’ovile e dei caseggiati agricoli dell’ex carcere, aveva già preparato lo scasso e la buca dove posare la Croce.

Subito dopo don Simone ha celebrato la Santa Messa sullo sfondo delle isole di Gorgona e dell’Elba e, a pochi passi con qualche minuto di passeggiata di fronte allo scenario mozzafiato di Corsica, Sardegna e Liguria.

I prodigiosi segni della Fede nell’isola di Capraia

Durante il soggiorno in Capraia il vice sindaco Fabio Mazzei e Stefano Davanzati, amico di Andrea Bocelli, hanno svelato due situazioni davvero particolari che, viste alla luce della Fede, possono rivelarsi segni davvero prodigiosi: il primo, proprio davanti al luogo prescelto per la posa della Croce, è rappresentato da un grande masso a forma di cuore, spesso più
di un metro e particolarmente ben delineato nei lineamenti, tanto da rappresentare una vera e propria documentazione eccezionalmente realistica.

Con Fede viva potrebbe rappresentare il Sacratissimo Cuore di Gesù che giace lì da sempre avvolto da splendide felci verdi.

Il secondo segno si trova invece in una delle grotte più belle dell’Isola subito
dopo l’uscita dal Porto di Capraia: su una parete resa umida dal salmastro e dal frangere delle onde si è manifestato un’immagine di un volto umano che è molto simile e molto somigliante al volto Santo di Gesù Ecce Homo, dopo la dolorosa Passione.

Impressionante il contorno nitido del volto e dei lineamenti con i capelli e la barba alla Nazareno.

Questa immagine è molto simile a quel Volto che si è manifestato nella organza e nella seta degli addobbi della festa della Divina Misericordia nel giorno dedicato a Gesù Misericordioso, la domenica in Albis, nella parrocchia di Canevara di Massa.

 

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