Precettazione dei trasporti, USB sfida Salvini: «Confermiamo lo sciopero»
Livorno 29 ottobre 2026
Sciopero generale del 30 ottobre, USB in piazza a Livorno: appuntamenti alle 6 e alle 9
Il sindacato conferma la mobilitazione contro il carovita, la guerra e le politiche del Governo. Dopo la precettazione dei trasporti, USB annuncia che non rispetterà l’ordinanza. Per i lavoratori interessati sono previste sanzioni da 500 a 1.000 euro e possibili provvedimenti disciplinari.
Due appuntamenti a Livorno per lo sciopero generale di venerdì 30 ottobre proclamato dall’Unione Sindacale di Base. Il calendario diffuso dal sindacato indica un primo ritrovo alle 6 alla rotatoria di Ponte Penova e un secondo alle 9 in piazza Cavour. La mobilitazione si inserisce nella giornata nazionale di protesta promossa da USB nei settori pubblici e privati.
Tra i temi al centro dello sciopero ci sono il carovita, la perdita del potere d’acquisto dei salari, la precarietà, le difficoltà legate al costo della casa e la difesa dei servizi pubblici. USB collega inoltre la protesta alla mobilitazione internazionale dei lavoratori portuali contro la guerra, il riarmo e il traffico di armi.
USB contro la precettazione di Salvini
A complicare la giornata è intervenuta l’ordinanza firmata dal ministro dei Trasporti Matteo Salvini, che ha disposto il differimento ad altra data dello sciopero per alcune categorie del settore dei trasporti, richiamando la franchigia legata alla commemorazione dei defunti.
USB contesta duramente il provvedimento, definendolo «sbagliato e illegittimo», e annuncia che non intende rispettarlo. Il sindacato conferma quindi la volontà di mantenere lo sciopero per l’intera giornata anche nei settori interessati dalla precettazione, sostenendo che il provvedimento limiti il diritto di sciopero.
Secondo USB, il Governo risponderebbe alle difficoltà economiche e sociali con misure repressive anziché affrontare le questioni legate a salari, condizioni di lavoro e accessibilità dei servizi pubblici.
Quali categorie sono interessate dalla precettazione
Nel secondo comunicato, USB chiarisce che l’ordinanza non riguarda indistintamente tutti i lavoratori, ma esclusivamente le categorie indicate nel provvedimento:
- trasporto aereo;
- taxi;
- trasporto pubblico locale;
- trasporto ferroviario;
- trasporto marittimo;
- appalti ferroviari;
- circolazione e sicurezza stradale.
Per gli altri settori, sostiene il sindacato, resta possibile aderire regolarmente allo sciopero generale.
Per il trasporto pubblico locale, tuttavia, l’ordinanza ministeriale ha disposto il differimento dello sciopero del 30 ottobre ad altra data. Autolinee Toscane aveva inizialmente comunicato fasce di garanzia tra le 4.15 e le 8.14 e tra le 12.30 e le 14.29: queste indicazioni precedenti devono essere considerate alla luce del successivo provvedimento ministeriale.
Le sanzioni e il sostegno legale del sindacato
USB informa i lavoratori delle conseguenze previste per chi, appartenendo alle categorie interessate dalla precettazione, deciderà di scioperare comunque. Secondo quanto riportato dal sindacato, si rischiano sanzioni amministrative individuali da 500 a 1.000 euro, oltre a possibili contestazioni disciplinari.
L’organizzazione assicura sostegno e tutela legale ai lavoratori coinvolti, ma precisa di non poter sostenere economicamente le eventuali sansioni individuali. Per questo invita ciascuno a informarsi e a valutare consapevolmente le conseguenze della propria scelta.
La posizione di USB resta netta: il sindacato conferma la mobilitazione e rilancia la contestazione alla legge 146 del 1990, che disciplina lo sciopero nei servizi pubblici essenziali. «Riappropriamoci del diritto di sciopero» è l’appello con cui l’organizzazione accompagna la giornata di protesta.
