Cronaca 29 Ottobre 2022

Presentato l’Osservatorio regionale della nautica, Salvetti: “Pochi livornesi nel cantiere Benetti”

"A Livorno mancano soggetti in grado di svolgere quel lavoro"

Livorno, 28 ottobre 2022

L’osservatorio regionale per la nautica il cui compito principale sarà quello di  monitorare in modo continuativo il processo della domanda e dell’offerta di competenze nel settore nautico, ponendo particolare attenzione ai cambiamenti della produzione così da anticiparne i fabbisogni formativi,  è stato presentato questa mattina nella cornice della Sala Cerimonie di Palazzo Comunale.

Insieme al  sindaco Luca Salvetti, a quello che può essere considerato il “battesimo” di questa nuova realtà,  erano presenti:  Gianfranco Simoncini, assessore al Lavoro e alla Formazione del Comune di Livorno; Luciano Guerrieri e Claudio Capuano, rispettivamente presidente e dirigente del settore formazione dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale; Katia Balducci e Pietro Angelini, rispettivamente presidente e direttore di Navigo; Giuseppe Timpanaro e Marco Claudi di Anpal Servizi.

In Sala anche Grazia Dainelli del settore Servizi per il Lavoro di Livorno e Grosseto di Arti Toscana, Paolo Nanni  amministratore unico di Provincia Livorno Sviluppo e Daniele Bettinetti di Officina delle Competenze.

Gianfranco Simoncini, assessore al Lavoro e alla Formazione del Comune di Livorno:

“L’osservatorio della nautica nasce  da una proposta che abbiamo fatto come Amministrazione comunale.

Fin dal suo insediamento, sotto lo stimolo del sindaco Salvetti, questa Amministrazione  ha ritenuto di lavorare con grande forza per promuovere il rafforzamento della presenza della nautica e la qualificazione della manodopera nella nostra città.

La nautica ha nella Toscana uno dei riferimenti mondiali e da questo punto di vista Livorno è una delle capitali mondiali per la produzione dei grandi yacht.

Ci sono centinaia e centinaia di lavoratori e lavoratrici che operano sul nostro territorio direttamente nella fase di realizzazione e costruzione delle imbarcazioni ma anche in tutta la filiera.

Quello che registriamo, tuttavia, è una difficoltà a valorizzare  le competenze locali o a formare competenze locali che possano entrare nel mercato del lavoro.

Fin da subito lanciammo l’idea, nell’ambito del Patto locale per la Formazione, di prefigurare un percorso formativo che potesse valorizzare le competenze e preparare anche nuove figure professionali e al tempo stesso riqualificare quelle presenti”.

L’attenzione del Comune al settore nautico portò nel marzo 2021 all’organizzazione di un convegno e alla conseguente creazione di un gruppo di lavoro per la definizione di un progetto pilota  da sperimentare nel contesto livornese. 

Il gruppo di lavoro, originariamente formato da Comune di Livorno; Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale; Regione Toscana; Provincia di Livorno Sviluppo; Navigo, Anpal Servizi, Arti,  e successivamente anche da Officina delle Competenze;  ha lavorato alla definizione di “Livorno formYachiting”, progetto sperimentale per la creazione di “alleanze” per lo sviluppo di competenze nel campo della nautica e della portualità tra istituzioni, imprese e operatori delle filiere dell’istruzione, della formazione e del lavoro.

“Un progetto – ha aggiunto Simoncini – che però ha bisogno di uno elemento di conoscenza costante nel tempo, da qui allora l’idea dell’osservatorio”.

Istituito come elemento di presidio e di conoscenza del contesto imprenditoriale locale, l’osservatorio delle imprese, che ha come soggetti di riferimento  l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale e Navigo, si pone come organismo a disposizione delle  esigenze delle imprese della regione.

Prendendo a riferimento una vecchia foto che immortalava l’uscita dei lavoratori del cantiere navale Luigi Orlando, quando le maestranze erano tutte locali, e facendo un raffronto con l’uscita dei lavoratori della nautica dal cantiere Benetti;

il sindaco Luca Salvetti ha fatto osservare come tra questi vi siano pochi operai livornesi:

“questo vuol dire che per cercare professionalità, soggetti in grado di svolgere quel tipo di lavoro, Livorno – ha affermato Salvetti – negli anni precedenti non ha risposto come doveva rispondere.

L’obiettivo, da tempo, è far sì che questo numero torni a crescere e per questo occorre che il territorio si attrezzi”.

Da parte di tutti i presenti sottolineata l’importanza di fare sistema per favorire l’incontro tra la domanda e l’offerta di lavoro ma anche la necessità di saper cogliere con anticipo le necessità del settore, per poter rispondere poi alle richieste di personale altamente specializzato.

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