Aree pubbliche 29 Settembre 2017

Il primo nato del 2017 testimonial per il Goldoni

In una gigantografia sul palazzo del Nautico realizzata da Miranda Project

 Livorno. Teatro vuol dire emozione e per emozionarsi non è mai troppo presto! Da oggi, sul complesso che ospita l’Istituto Tecnico Nautico Alfredo Cappellini, dietro piazza Giovine Italia a Livorno, un bambino di nove mesi esce con grande forza dal boccascena per giocare con i filamenti dorati del sipario: è il piccolo Matteo Palandri, il primo livornese dell’anno, che con la sua presenza e simpatia giganteggia nell’enorme murales fotografico realizzato da Miranda Project di Livorno esperti di comunicazione urbana.

E’ lui il testimonial d’eccezione della nuova stagione teatrale del Goldoni, chiamato idealmente a raccogliere l’eredità di Lindsay Kemp, una delle grandi icone del teatro internazionale, che dopo aver segnato alcune tappe fondamentali della vita dei maggiori teatri e dei più prestigiosi festivals del mondo, inaugurò la passata stagione al Goldoni, suggellandone con il proprio volto divertito l’immagine per il 2016-17.

Matteo è ovviamente un simbolo di rinascita – afferma il direttore generale della Fondazione Goldoni Marco Leone – per questo insieme al Comune, con il Sindaco e Presidente del Teatro Filippo Nogarin – abbiamo fatto cadere la scelta del testimonial sul primo nato a Livorno, una città che sta affrontando sfide enormi, che cerca di ricollocarsi nel presente riprogettando il suo futuro. Certo abbiamo voglia di fare ancora di più, vogliamo sentirci tutt’uno con la nostra Città e vogliamo parlare di vita e di prospettive. Vogliamo prenderci esplicitamente questa missione: la responsabilità di evidenziare e irradiare questo prepotente, irresistibile senso di vita”.

Grazie allora alla disponibilità dei genitori, babbo Marco e mamma Serena, aiutato dalla sorellina Nicole, Matteo si è prestato al gioco, cercando insieme ai professionisti di Miranda Daniele Stefanini e Martino Chiti, di trasmettere attraverso il suo sorriso proprio quell’irresistibile senso di vita: dalle prove in teatro, fino ai tuffi sott’acqua nella piscina comunale e sul Romito coadiuvato dal sub Tony Oddo, si è cercato di coglierlo nel suo aspetto più naturale e coinvolgente.

“E’ un’installazione altamente professionale – spiegano da Miranda – di 18 metri x 6, che segna una nuova tappa nel nostro impegno rivolto alla rivalutazione degli spazi per creare un modo diverso di comunicazione culturale. Per questo, oltre alle installazioni sui muri cittadini, collaboriamo con associazioni e istituzioni sia sul piano promozionale che su quello sociale e siamo felici di aver sviluppato questo nuovo lavoro con il Goldoni ed il Comune, che si offre allo sguardo di tutti. Il nostro nome, Miranda, in latino, significa proprio meravigliosa, da ammirare”.

Daniele Stefanini, livornese, fotografo del collettivo fotogiornalistico OneShot Image, dal 2011 segue la cronaca politica italiana con il progetto Propaganda. Domenica 1 ottobre insieme agli altri membri di OneShot, sarà ospite al festival di Internazionale a Ferrara per parlare del loro lavoro fotografico nell’incontro “Visti dagli altri – Al voto, al voto: la vita politica italiana raccontata per immagini”. Adesso si dedica a progetti personali su temi quali il lavoro e la sanità.

Martino Chiti, fotografo e videomaker, spazia in molteplici ambiti fotografici e video: reportage, documentario, arte fino agli eventi e allo spettacolo. Membro di Proforma videodesign, insieme a Nicola Buttari, nell’ambito della video arte e le videoinstallazioni con progetti per grandi marche ed eventi (Drome, BMW). Nel 2016 pubblica il suo primo libro fotografico “Suspended cities, portraits from the underground”, ritratti analogici da dodici diverse metropolitane del mondo, edito da Crowdbooks.

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