Cronaca 1 Marzo 2020

Pulizie nelle scuole, 94 persone stabilizzate. Mataresi (Flc-Cgil): “Continueremo a batterci per chi è rimasto senza lavoro”

Scuola, 94 lavoratrici degli appalti di pulizia passeranno alle dipendenze dello Stato. Mataresi (Flc-Cgil): “Continueremo a batterci per chi e’ rimasto senza lavoro”

Livorno,1 marzo 2020 – “Lo scorso 27 febbraio sono stati assegnati i ruoli di collaboratori scolastici al personale proveniente dalle cooperative dei servizi di pulizia con appalti nelle scuole: ciò significa che 94 lavoratrici/ori della nostra provincia che già lavoravano nelle scuole da almeno 10 anni sono passate/i alle dipendenze dello Stato, con il profilo di collaboratori scolastici. Stiamo parlando di posti appositamente accantonati per le cooperative in appalto e che dunque non rientravano nell’organico di diritto degli Ata.

L’inserimento di queste lavoratrici/ori era stato preannunciato da tempo, anche in vista del termine di fine rapporto degli affidamenti in appalto nelle scuole (il rischio era di non poter ricollocare queste lavoratrici/ori in altro ambito lavorativo). Si tratta sicuramente di un salto di qualità per queste lavoratrici/ori, che avranno dunque stabilità e soprattutto diritti e doveri normati dal Ccnl del comparto scuola.

I 94 posti (di cui 48 full-time) previsti in tutta la provincia di Livorno rientreranno nel personale in organico: ciò significa che si libereranno posti per coprire la mobilità volontaria e per le eventuali supplenze. Naturalmente i Dirigenti scolastici dovranno fare i conti con questa nuova realtà. Come sottolinea l’Ufficio scolastico regionale in una comunicazione a tutti i Dirigenti della regione, il personale neoassunto risulterà a tutti gli effetti inquadrato nel profilo di collaboratore scolastico ed è quindi opportuno rideterminare la suddivisione del lavoro rispetto a quella preesistente. Pur essendo consapevoli che il passaggio del personale delle cooperative al nuovo profilo comporterà disagi organizzativi, è necessario garantire ai nuovi entrati la migliore accoglienza da parte di tutta la comunità educante.

Non dobbiamo comunque dimenticare che dei 16mila lavoratrici/ori in appalto in tutta Italia, solo 12mila sono stati internalizzati nello Stato: ciò significa che in 4mila sono rimaste/i senza occupazione. La nostra battaglia per garantire una risposta a chi è rimasto senza lavoro continuerà. A tal proposito ci preme sottolineare che le organizzazioni sindacali in forma unitaria hanno già dichiarato la propria disponibilità a continuare il confronto con il Ministro del lavoro e il Presidente del Consiglio per trovare soluzioni occupazionali”.

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