Politica 6 Gennaio 2020

“Qasem Soleimani è l’ultimo eroico martire”, da sinistra le condoglianze all’Ambasciatore della Repubblica Islamica a Roma

Generale Qasem Soleimani

Generale Qasem Soleimani

Livorno 6 gennaio 2020 – £Alla cortese attenzione di S.E. Dr. Hamid Bayat, Ambasciatore della Repubblica Islamica dell’Iran a Roma:

Eccellenza:
La Rete civica livornese contro la Nuova Normalità della Guerra, il Comitato pisano per un
Fronte Antimperialista, il Tavolo per la Pace della Val di Cecina e, insieme con loro, l’Associazione Welcome di Riparbella (PI), la Federazione livornese del Partito Comunista Italiano, il Partito Comunista Italiano – Toscana, il Partito Comunista di Pisa, la Sezione di Pisa del Partito dei comitati di appoggio alla resistenza – per il comunismo, vogliono esprimere le loro più sentite condoglianze a Lei e all’intero Popolo Iraniano, per la barbara uccisione del Generale Qasem Soleimani, vittima a Bagdad di un vile attacco terroristico delle forze armate statunitensi.
Riteniamo che la devozione con la quale il Generale Qasem Soleimani ha difeso gli interessi del proprio Paese fino alle estreme conseguenze trovi il giusto riconoscimento nell’enorme commozione che il suo assassinio ha suscitato nel Popolo Iraniano, nell’incredulità, nel dolore e nella rabbia bene espresse in tutte le manifestazioni che si sono svolte in molte città del Paese.
Da parte nostra siamo sicuri che la nostra partecipazione al lutto sia condivisa da granparte dei nostri concittadini e da gran parte degli italiani, perché, se la descrizione dei media ci vuole lontani, diversi, fra ombre di paura, siamo ben consapevoli non solo che la Repubblica Islamica dell’Iran non ha mai arrecato nessun danno alla nostra Italia, ma che fra i due Paesi sono sempre intercorsi scambi culturali e commerciali di alto valore. La nostra partecipazione è fatta altresì più dolorosa dalla consapevolezza del fatto che il missile che ha ucciso il generale Soleimani potrebbe essere stato prelevato dalla base statunitense di Camp Darby, fra Livorno e Pisa, per essere montato su un drone di stanza nella base di Sigonella in Sicilia e guidato dalla stazione Muos di Niscemi: tutto questo perché il nostro presunto “liberatore” del 1945 è presto divenuto occupante e qui nel nostro Paese ha organizzato e resa operativa la rete logistica che implementa la folle
guerra che dal 1990 ha incendiato e devastato l’Iraq, la Jugoslavia, l’Afghanistan, la Libia, la Siria …
Nel rinnovare il nostro cordoglio, vogliamo ricordare che il nostro impegno contro le basi
straniere in Italia è una lotta affinché né gli Stati Uniti né altri possano più utilizzare il nostro territorio per supportare alcuna guerra, come quella che da trenta anni insanguina il Medio Oriente, della quale il Generale Qasem Soleimani è l’ultimo eroico martire. Vogliamo un’Italia neutrale, sovrana, ponte di pace sia verso Est sia verso Sud”

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Rete civica livornese Contro la Nuova Normalità della Guerra, Franco Busoni e  Luca Parenti,
Comitato pisano per un Fronte Antimperialista, Chiara Dal Canto e Tommaso Morachioli
Tavolo per la Pace della Val di Cecina, Paola Caforio e Jeff Hoffman
Associazione Welcome di Riparbella (PI), la referente Lucy Pole
Federazione livornese del Partito Comunista Italiano, il segretario Luigi Moggia,
Partito Comunista Italiano – Toscana, il responsabile Esteri Sandro Scardigli
Partito Comunista Pisa, il segretario Francesco Sale
Sezione di Pisa del Partito dei comitati di appoggio alla resistenza – per il comunismo, il responsabile Simone Casella

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