Politica 3 Marzo 2026

Referendum, il sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro a Livorno per il SI

Livorno 3 marzo 2026 Referendum, il sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro a Livorno per il SI

Referendum, il sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro a Livorno per il SILivorno, confronto pubblico sul Sì al referendum: “Riforma attesa da anni, non è un voto pro o contro il Governo”

Si è svolto oggi a Livorno un incontro a sostegno del Sì al referendum costituzionale del 22 e 23 marzo, promosso dal capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale Marcella Amadio e dal consigliere comunale Alessandro Perini.

Al dibattito hanno partecipato il sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro, il presidente della Camera Penale di Livorno Vinicio Vannucci, il consigliere regionale Diego Petrucci e la capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale Chiara La Porta.

“Questa è una vera riforma che stavamo aspettando da anni. Non si tratta di un referendum contro o pro Meloni ma è un referendum per riformare la giustizia perché così com’è evidentemente non va bene” ha detto il consigliere Amadio.

“Non abbiamo ricevuto un simile invito da tutte le forze politiche, per questo ringrazio Fratelli d’Italia – ha detto Vinicio Vannucci -. La Costituzione ha bisogno di vivere respirare e adattarsi al mondo che cambia. Noi come Camere Penali abbiamo una posizione autonoma, portiamo avanti questo disegno da tantissimo tempo, diciamo che l’attuale riforma si fonda fondamentalmente sullo schema che avevamo predisposto e per il quale abbiamo raccolto più di 75 mila firme qualche anno fa”.

“Qui siamo di fronte alla sinistra che tradisce sé stessa – ha spiegato il consigliere Perini -. Togliatti nel 1947 era contrario a questo CSM e era contrario a un’organizzazione, un ordinamento giudiziario slegato dal cittadino, dal popolo sovrano e dalla politica. Non perché la politica deve mettere il cappello sulle decisioni della giustizia, ma perché diceva un CSM fatto così rende l’ordinamento giudiziario non un potere dello Stato ma un potere nello Stato ed è proprio quello che è diventato”.

“Sto girando la Toscana cercando di dare un’impostazione un pochino più pop al referendum – ha detto Petrucci – perché questo non è un tema che riguarda avvocati e magistrati, ma la vita di tutti noi. Tutte le volte che il centrodestra prova a mettere mano alla sicurezza c’è sempre una parte della magistratura che seppur minoritaria scientemente si è data l’obiettivo in questi anni di non applicare determinate leggi fatte dal Governo e dal Parlamento”.

“Questa è una riforma di buon senso – ha affermato il capogruppo La Porta -. I passaggi parlamentari per arrivare a questo punto sono stati lunghi e tortuosi. Diversi esponenti di centrosinistra, che negli anni passati avevano espresso parere favorevole per questo tipo di riforma, si sono poi ritrovati ad osteggiarla solo per convenienza politica”.

“Con questa riforma – ha detto il sottosegretario Del Mastro – per la prima volta il PM trova consacrazione nella storia repubblicana all’interno della Costituzione italiana, quindi mi viene difficile immaginare che chi vuol sottoporre il PM all’esecutivo lo consacri in Costituzione. L’autonomia e l’indipendenza della magistratura sono dei valori che difenderemo sempre. A partire dalla difesa della memoria di Falcone e Borsellino che qualcuno ha schierato nel fronte del NO, quando anche i sassi dell’Arno sanno che Falcone e Borsellino erano per la separazione delle carriere.

L’incontro livornese si inserisce così nel percorso di avvicinamento al voto referendario, con l’obiettivo dichiarato dai promotori di informare e sensibilizzare l’opinione pubblica sui contenuti della riforma.

Inassociazione
Banner Aamps