Regole guida per le aree verdi: Livorno mette a sistema strumenti e progetti
Livorno 7 agosto 2026
La Giunta comunale avvia un percorso per orientare progetti pubblici e privati dedicati al verde urbano. Il lavoro parte dal coordinamento tra i settori Ambiente e Urbanistica.
La Giunta approva il Rapporto, proposto dall’assessora all’urbanistica e all’ambiente Silvia Viviani, e lo valuta in questi giorni. Il documento descrive le nuove “Regole guida per la qualità degli interventi nelle aree verdi urbane”.
Le regole mirano a mettere in coerenza gli strumenti già approvati dall’Amministrazione. Tra questi rientrano il Piano Operativo, la Mappa delle isole di calore e l’Atlante urbano di genere, insieme al Piano del verde.
Il Rapporto apre anche la strada a specifici progetti per le aree verdi private e pubbliche. Il Comune chiede di includere componenti come vegetale e acqua, coesistenza urbano-faunistica, servizi, aggregazione sociale e benessere della società.
Un progetto pilota in via Raffaello Sernesi
Con il Rapporto, il Comune promuove un progetto pilota per l’area verde di via Raffaello Sernesi. L’iniziativa rispetta un atto votato dal Consiglio comunale.
Il percorso proseguirà tramite attività di partecipazione, per costruire scelte condivise con la comunità. Il Comune punta a rendere il pilota un riferimento replicabile.
L’assessora Viviani spiega le ragioni del lavoro e sottolinea la necessità di regole dedicate. Secondo l’assessora, orientare progettualità pubbliche e private diventa una priorità per cambiare metodi e procedure.
La Giunta propone un processo a tappe. Il percorso include analisi e monitoraggio post-intervento, così da rafforzare resilienza climatica e efficacia ecologica.
Obiettivi e riferimento agli strumenti comunali
Le regole guida mirano a garantire coerenza strategica per ogni intervento sullo spazio pubblico. Il Comune coinvolge attori esterni e settori interni, che valutano e progettano opere.
Viviani richiama anche l’attuazione delle Norme del Piano Operativo. In particolare, il Comune collega le “Regole guida” a parchi, verde pubblico attrezzato, Verde Naturale e di connettività ecologica.
Il quadro include inoltre piazze verdi, parcheggi verdi, orti sociali e urbani. In questo modo, il Comune costruisce un riferimento unico per diverse tipologie di aree.
L’output finale confluisce in “Regole guida per la qualità degli interventi nelle aree verdi urbane”. Il documento diventa un indirizzo generale per il lavoro di enti pubblici e soggetti privati.
Dal documento discendono indirizzi per i DIP dei progetti di opera pubblica. Inoltre, il Comune collega la revisione dell’assetto regolamentare a strumenti come lo scomputo degli oneri e gli indirizzi per gli interventi privati.
Cosa cambierà nei regolamenti
Il percorso porterà alla definizione delle regole per lo scomputo degli oneri di urbanizzazione secondaria. Il Comune intende anche implementare il Regolamento Edilizio Comunale, con indirizzi e un glossario specifico per gli interventi privati.
Il lavoro aggiorna anche il collegamento con il Regolamento del Verde. Così il Comune armonizza criteri e linguaggi per la progettazione e per la manutenzione.
