Politica 31 Agosto 2020

Richiedere la presenza dell’esercito a Livorno, “Pura demagogia da parte della destra”

Sinistra civica ecologista toscana logoLivorno 31 agosto 2020 – Lista Sinistra Civica Ecologista del collegio elettorale della provincia di Livorno sulla richiesta per la presenza dell’esercito a Livorno:

 

“Pura demagogia da parte della destra della città di Livorno sulla raccolta firme per richiedere la presenza dell’esercito nelle strade cittadine.

La propaganda elettorale di certi esponenti della destra labronica si basa sull’assurdità delle loro proposte; e sulla non conoscenza di molti cittadini di come funzionano realmente le cose; come nel caso della raccolta firma per richiedere la presenza dell’esercito nella strade della nostra città.

Per comprendere con chiarezza i termini della questione basterebbe leggere quanto descritto nel link ufficiale delle nostre forze armate sull’operazione “strade sicure”:

http://www.esercito.difesa.it/operazioni/operazioni_nazionali/Pagine/Operazione-Strade-Sicure.aspx

Dalla lettura di quanto riportato appare evidente che l’esercito viene (giustamente) impiegato in casi eccezionali e non per interventi di normale ordine pubblico. Per questi interventi sono competenti la polizia di Stato, i carabinieri, la guardia di finanza, i vigili urbani.

Dalla pagina sopracitata appare chiaro la finalità dell’impiego dell’esercito:

“Tra gli obiettivi vigilati nell’ambito dell’Operazione rientrano siti istituzionali, luoghi artistici, siti diplomatici, porti, aeroporti, stazioni ferroviarie e della metropolitana, luoghi di culto e siti di interesse religioso, valichi di frontiera (di questi, 35 siti sono dichiarati Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO) a cui si deve aggiungere il controllo delle aree interessate al fenomeno dello sversamento illecito e ai roghi di rifiuti nella c.d. Terra dei Fuochi e delle zone evacuate a seguito di eventi calamitosi ed emergenziali.”

Indubbiamente ci sono situazioni in cui il controllo del territorio da parte delle forze dell’ordine debba essere più stringente, ma Livorno (come molte altre città, nelle quali la propaganda della destra adotta la stessa demagogica modalità) non ha le condizioni per cui sia giustificabile la richiesta dell’esercito.

Gli esponenti della destra lo sanno, ma fanno banchetti e raccolta firme per raccogliere voti e non per risolvere i problemi.

A rendere la cosa più assurda, a Livorno, è che uno degli esponenti della destra molto attivo in questa operazione sia un rappresentante delle forze dell’ordine, che dovrebbe conoscere come stanno effettivamente le cose.

 

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