Cronaca 10 Marzo 2023

Rifiuti Zero chiede dimissioni di Rossi e Alessandri. “Gestione Aamps, un clamoroso disastro”

aamps sedeLivorno 10 marzo 2023

“Dobbiamo purtroppo constatare che la gestione di Aamps negli ultimi anni è stata un clamoroso disastro.

Non solo la raccolta differenziata ha registrato a Livorno un tracollo del 7%, mentre gli altri capoluoghi toscani organizzati analogamente sono rimasti stabili o hanno migliorato i loro risultati, ma tutte le promesse riguardanti la riconversione impiantistica sono state tradite dopo qualche sciopero contro la chiusura dell’inceneritore.

Aamps ha addirittura dichiarato che senza i ricavi straordinari per la vendita dell’energia elettrica prodotta dall’inceneritore, provocati dalla guerra e dalla conseguente crisi energetica, al bilancio aziendale 2022 sarebbero mancati diversi milioni di euro per evitare una gigantesca perdita e l’aumento della tariffa.

In pratica, l’azienda ha ammesso un fallimento gestionale incredibile, visto che; varie altre aziende del territorio regionale, pur non avendo a disposizione un inceneritore ed i suoi provvisori extra-ricavi, non hanno registrato perdite né hanno dovuto aumentare la Tari, pur erogando servizi qualitativamente migliori rispetto ad Aamps, che dopo il concordato ci era stata presentata invece come un’azienda risanata ed efficiente.

Il rimedio escogitato dai vertici aziendali per evitare altri disastri nei prossimi anni è stato quindi quello di chiedere una proroga dell’attività dell’inceneritore dopo la scadenza dell’autorizzazione regionale, sperando insomma che la guerra prosegua e che i prezzi dell’energia tornino a salire.

Una politica aziendale orribile, che tenta di trarre vantaggio da una guerra e che non si preoccupa neanche di migliorare il prima possibile la qualità ambientale a Livorno.

Tra l’altro, sapendo che l’impianto è un vecchio rottame, l’azienda spera candidamente che la Regione si accontenti di qualche rattoppo, concedendo deroghe sulla tutela della salute e della sicurezza, evitando così di dover sostenere lavori straordinari per decine di milioni.

Come se non bastasse, mentre Aamps si autodenuncia per essere di nuovo sull’orlo di un “baratro” finanziario (queste le parole usate da Raphael Rossi dopo 4 anni passati al vertice aziendale), procede verso l’internalizzazione dello spazzamento stradale, calcolando oltre un milione di euro l’anno di maggiori costi.

Per far fronte a questo dissanguamento imposto dai sindacati interni, Aamps prima ha cercato di spillare soldi al Comune, utilizzando elegantemente l’espressione “intervento di mitigazione”, poi ha rimandato l’internalizzazione alla fine del 2023, in modo da pesare sul bilancio di quest’anno solo per qualche mese. Ma cosa succederà dal prossimo anno, quando il costo di questa operazione diventerà insostenibile?

Per carità di patria sorvoliamo sulle modalità con le quali Aamps ha deciso di bandire il cosiddetto “concorso pubblico” per assumere gli spazzini, anche se ci dichiariamo fin d’ora disponibili a collaborare per l’assistenza legale di tutti coloro che si riterranno discriminati rispetto ad altri candidati, miracolosamente esentati da qualsiasi prova d’esame (in un’azienda pubblica!).

In ogni caso, la condizione in cui si trova Aamps dopo questi anni di gestione firmata Raphael Rossi (amministratore) e Raffaele Alessandri (direttore) è talmente critica e desolante che dovrebbe portare alle dimissioni di entrambi.

Speriamo che anche il Comune chieda questo gesto ai vertici aziendali, perché altrimenti vorrebbe dire che l’amministrazione approva il loro operato e gli indecenti risultati gestionali, che sono sotto gli occhi di tutt”i. E’ quanto dichiara il Coordinamento provinciale Rifiuti-Zero Livorno

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