Ambiente 12 Giugno 2020

Rifiuti Zero, “Livorno non vuole l’inceneritore Eni: prendetene atto, cancellate il progetto”

raffineria eniLivorno 12 giugno 2020 – Rifiuti Zero: “Giani e la Regione prendano atto che Livorno non vuole l’inceneritore ENI e cancellino subito il progetto”

Dopo le polemiche scatenate dalle dichiarazioni del candidato alla presidenza della Regione Toscana, Eugenio Giani, a proposito dei “carri armati” da utilizzare per costruire un nuovo inceneritore, abbiamo registrato positivamente le dichiarazioni del sindaco di Livorno.

Luca Salvetti, oltre a lamentarsi del fatto che in 12 mesi ENI non ha mai spiegato né descritto il progetto del mega-inceneritore da costruire dentro la raffineria (non si tratterebbe infatti di una “bio-raffineria”, ma di un gassificatore, che la normativa italiana classifica alla voce “inceneritori”) ha anche chiarito che in tema di qualità dell’aria e salvaguardia dell’ambiente.

la città di Livorno “ha già dato” e dev’essere risparmiata da ulteriori “pesi”, ribadendo la volontà di una riconversione ecologica del territorio.

Le dichiarazioni del Sindaco fanno il paio con le precisazioni arrivate proprio da Giani.

Fortunatamente si è affrettato ad impegnarsi a rispettare la volontà delle comunità locali, sia sul mega-inceneritore ENI che sugli altri impianti di incenerimento in Toscana.

Adesso però è necessario far seguire i fatti alle parole, prima delle elezioni, senza rinviare ulteriormente decisioni doverose e urgenti:

1 – visto che ENI dopo un anno non ha ancora presentato il progetto e non ha smentito la possibile produzione di centinaia di migliaia di tonnellate l’anno di emissioni gassose, liquide e solide;

2 – visto che il sindaco di Livorno ha ribadito che la città non è più disponibile a subire attacchi all’ambiente e alla salute dei cittadini e che insieme al sindaco di Collesalvetti si è rifiutato più volte di sottoscrivere la convenzione con ENI e Regione;

3 – visto che prima dell’emergenza Covid le associazioni ambientaliste hanno raccolto in pochi giorni sul territorio migliaia e migliaia di firme contro la realizzazione dell’impianto e sono pronte a ricominciare

Se è vero che ENI e Regione vogliono rispettare la volontà delle comunità locali, allora devono stralciare subito questa proposta dai loro piani e programmi.

Basta perdere tempo e denaro con proposte che vengono giustamente accolte con ostilità dalla popolazione.

Comune e Regione propongano ad ENI di investire a Livorno con progetti ad energia davvero pulita e rinnovabile

Inoltre, pianifichino finalmente una gestione dei rifiuti che punti ad una diminuzione del rifiuto non riciclabile:

raggiungiamo i livelli delle regioni italiane più virtuose (50 kg annui per abitante, contro i 270 kg della Toscana)

E’ l’unico modo per fare a meno di impianti inquinanti come inceneritori e mega-discariche”

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