Piombino 21 Giugno 2022

Rigassificatore a Piombino, Amadio (FdI): “No allo scempio, Giani presidente della Toscana escluso Livorno e provincia”

Livorno 21 giugno 2022

“Eugenio Giani è il presidente della Regione Toscana, escludendo Livorno e provincia. No allo scempio del rigassificatore di Piombino”. E’ quanto dichiara Marcella Amadio Dirigente Nazionale di Fratelli d’italia e già Consigliere Regionale.

“Eugenio Giani patrigno nei confronti di Livorno e della sua provincia. _ Prosegue Amadio. – Non ha mosso un dito contro la discarica del Limoncino e, a proposito del termovalorizzatore, ebbe a dichiarare che, se i Livornesi non fossero stati d’accordo, sarebbe arrivato con i carri armati.

Stesso copione per il rigassificatore a Piombino.

Tutti i Comuni della Val di Cornia si sono schierati contro il rigassificatore, ma Giani si dimostra sordo ed indifferente alla volontà popolare.

I cittadini, invece, andrebbero ascoltati, specialmente quando oppongono motivazioni vere, oggettivamente valide.

Con quale criterio si pensa di collocare una nave gasiera di circa 300 metri, in porto, vicinissima alla città?!

Con tanto impegno, Piombino sta cercando di risollevarsi , diversificando e riconvertendo la propria economia, ma, con un così grande impatto ambientale, le imprese rischiano di chiudere, il turismo verrebbe duramente colpito, per non parlare della questione “ sicurezza”.

A Piombino , è in corso, da anni, un processo di deindustrializzazione , a causa della crisi dell’acciaio.

Ci potrebbero essere altre prospettive, con il turismo, con l’itticoltura.

Ricordiamo che, nel golfo tra Piombino e Follonica, vi è una produzione di itticoltura rilevante, circa il 60% del mercato di eccellenza in Italia.

Bisogna anche ricordare però che il ciclo di rigassificazione prevede l’impiego di ipoclorito di sodio che metterebbe una seria ipoteca sull’itticoltura stessa.

 

Proprio in questi giorni, il Presidente della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, ha dato la sua disponibilità a collocare il rigassificatore davanti al porto di Ravenna.

Giani, a questo punto, dovrebbe rinunciare al suo ennesimo incarico, ascoltare le giuste richieste dei cittadini e, quindi, aiutare Piombino e tutti i territori della Val di Cornia.

Una cosa è cert : i cittadini non si rassegneranno e continueranno, anzi, continueremo la battaglia contro questo ennesimo scempio, contro questa scelta scellerata.

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