Boxpress 4 Agosto 2020

Rigenerare spirito e fisico in vacanza col trekking sulla via degli Dei

Il trend dell’estate 2020 è la vacanza di prossimità

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Via degli Dei – Monzuno, Monte Adone – panoramica

Gli italiani vanno in vacanza ma lo fanno vicino casa, spesso senza lasciare le proprie regioni di residenza.

Dai dati statistici diffusi dagli operatori del turismo italiani; agenzie di viaggio, tour operator e influencer; emerge che le persone cercano soprattutto viaggi sostenibili, alla scoperta delle meraviglie naturali della nostra penisola, dal mare alla montagna, attraverso viaggi organizzati a piedi o in bicicletta.

Una delle mete preferite dalle famiglie con figli è la Via degli Dei trekking, il percorso a piedi che collega il centro di Bologna a quello di Firenze, attraversando l’Appennino Tosco-Emiliano, come ad esempio quello proposto da Tramundi. Si tratta di un viaggio organizzato che ha come focus il trekking, per un’immersione nella natura e per vivere un’esperienza più sostenibile. Prevede uno spostamento giornaliero da un luogo all’altro dell’itinerario, con il pernottamento in località sempre diverse. In più, camminare nella natura e all’aria aperta, migliora l’attività cardiocircolatoria di tutta la famiglia, libera dallo stress dei ritmi frenetici di città e migliora l’autostima.  

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Veduta del Santuario della Madonna di San Luca

Si parte dal centro di Bologna attraverso un percorso in salita di circa 4 chilometri, interamente coperto, per raggiungere Badolo. Durante la camminata si giunge al Portico di San Luca, la cui cupola è la più alta d’Europa. Da lì si può godere di un panorama mozzafiato sui colli bolognesi, grazie ai suoi 42 metri d’altezza.  Il Portico di San Luca viene definito anche il Portico del Diavolo perché le sue guglie sono 666, numero che nelle credenze popolari simboleggia appunto il Diavolo.

Si prosegue attraverso il Sentiero dei Bregoli, costeggiando il fiume Reno fino alla croce del Monte Adone, dalla cui cima si può ammirare tutta Bologna. Durante la camminata ci si imbatte nel Centro Monte Adone, al cui interno vivono esemplari di tigri, leoni e scimpanzé che, in passato, sono stati maltrattati. Per visitare il Centro, basta prenotare in anticipo.

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Via degli Dei, antica strada romana

A questo punto il percorso procede fino a Monte Galletto e, da lì, fino a Monte Fo’ e Santa Lucia. È qui che ci si immerge completamente nella Storia, perché si cammina letteralmente sul basolato romano, costruito più di 2000 anni fa. Questa strada è ciò che resta dell’antica via Flaminia Militare, che collegava la città di Arezzo a Bologna, attraverso Fiesole.

Da qui in poi la camminata si fa più impegnativa, perché bisogna salire verso la cima di Monte Gazzaro. Una volta iniziata la discesa, si può scegliere di scendere e fermarsi al Convento di Bosco ai Frati, dove si può vedere il crocifisso ligneo di Donatello.

Quindi si cammina verso San Piero a Sieve attraverso una valle, dove si può visitare il Santuario di Monte Senario. Dopo la visita al Santuario si riparte per Olmo e, da qui, si cammina verso Fiesole. Una volta a Fiesole si può scegliere di arrivare all’ultima tappa del viaggio, Firenze, a piedi o in bus.

130 chilometri da percorrere immersi nella natura, facendo un lungo viaggio camminando piano. Infatti, non è necessario essere particolarmente atletici per intraprendere il trekking sulla via degli Dei, piuttosto servono resistenza, tenacia e tanta voglia di godere di questa esperienza rigenerante.

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