Cronaca 18 Settembre 2019

Risarcimento ex Direttore Generale destituito nel 2016, Il Comune impugna la sentenza

Il Comune impugna la sentenza relativa al risarcimento dell’Ex direttore Generale destituito nel 2016 

L’assessore Simoncini relaziona la vicenda durante la prima commissione consiliare

 

Livorno 18 settembre 2019 – Durante la Prima Commissione, nel pomeriggio di ieri, si è discusso del Ricorso al Tribunale contro la sentenza di primo grado che condanna il Comune a risarcire l’ex Direttore Generale del Comune di Livorno Sandra Maltinti, che nel 2016 fu destituita dal suo incarico dalla precedente Amministrazione.

L’importo dei danni ammonta a 180 mila euro, oltre ad interessi e rivalutazione dal 14/07/2016 fino al saldo effettivo.

L’Assessore Gianfranco Simoncini, con delega agli affari legali, rispondendo all’interpellanza della consigliera Lucetti, ha ricordato che il giudice nella sentenza fonda il proprio convincimento sulla considerazione che il Direttore Generale, organo di vertice con compiti di gestione dell’ente locale, deve essere equiparato , quanto al trattamento nel rapporto di lavoro, ai dirigenti a tempo determinato.

Simoncini ha fatto inoltre notare che il Comune si difese sostenendo che il Direttore Generale costituisce un “unicum” nell’ordinamento degli enti locali, una sorta di livello intermedio tra gli organi di rappresentanza politica e gli organi gestionali, che viene individuato dal Sindaco al di fuori di qualsiasi procedura selettiva, cosa invece imposta dalla legge per la scelta dei dirigenti a tempo determinato.

Tale convinzione rimane ferma, dichara Simoncini, che ha annunciato la volontà dell’Amministrazione Comunale di impugnare la sentenza innanzi alla Corte di Appello, da effettuarsi entro 30 giorni dalla notifica della stessa, notifica che non è ancora avvenuta.

Nell’ambito del ricorso sarà richiesta la sospensione dell’efficacia esecutiva della sentenza di primo grado. Simoncini ha fatto inoltre presente che laddove, al termine dei diversi gradi di giudizio il Comune risultasse soccombente, dovrà essere inviata specifica segnalazione alla Procura presso la Corte dei Conti per l’accertamento dell’eventuale responsabilità amministrativa di coloro che hanno assunto la decisione di interrompere la collaborazione lavorativa con il Direttore Generale.

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