Rubriche 13 Gennaio 2026

Riscaldamento domestico: boom per le stufe a pellet, ma come scegliere la più indicata per le proprie esigenze?

13 gennaio 2026

Riscaldamento domestico: boom per le stufe a pellet, ma come scegliere la più indicata per le proprie esigenze?


Riscaldamento domestico: boom per le stufe a pellet, ma come scegliere la più indicata per le proprie esigenze?Negli ultimi anni, si è registrato e continua a registrarsi un aumento significativo delle richieste di stufe a pellet sul mercato del riscaldamento domestico.

Si tratta di dispositivi che utilizzano come combustibile il pellet, ottenuto dalla lavorazione e dalla pressatura di scarti del legno, e che producono calore attraverso un processo di combustione controllata, gestito da componenti elettroniche incaricate di regolare il funzionamento dell’apparecchio.

Ma quali sono, nel concreto, i fattori che stanno alimentando questo trend positivo sul mercato?

Il boom delle stufe a pellet: perché il mercato è in crescita


Tra gli aspetti che hanno impattato maggiormente sulla crescita del mercato delle stufe a pellet c’è innanzitutto l’attenzione crescente verso soluzioni di riscaldamento caratterizzate da una buona efficienza energetica, che questi dispositivi sono in grado di garantire grazie al processo di combustione controllata, con cui si possono ridurre sprechi e migliorare il rendimento complessivo.

All’efficienza si affianca il tema del minore impatto ambientale, sempre più rilevante nelle scelte legate al riscaldamento domestico. L’utilizzo di pellet certificato, infatti, non permette solo di valorizzare materiali di recupero ma anche di contenere le emissioni rispetto a quelle prodotte dagli impianti a combustibili fossili.

Un ulteriore elemento che ha inciso sulla diffusione delle stufe a pellet riguarda la praticità di utilizzo e di manutenzione. Nei modelli di più recente concezione, in particolare, le operazioni ordinarie risultano generalmente più semplici e rapide, mentre l’evoluzione delle soluzioni tecniche ha reso questi sistemi sempre più performanti nel tempo. L’innovazione tecnologica ha infatti giocato un ruolo determinante, portando sul mercato dispositivi dotati di sistemi di gestione elettronica evoluti, capaci di migliorare le prestazioni e semplificare l’esperienza d’uso.

In questo contesto, si inserisce il lavoro dei produttori specializzati, che hanno accompagnato la crescita del settore investendo nello sviluppo di soluzioni sempre più efficienti. Ne costituisce un esempio Hotomatic, azienda italiana con oltre 20 anni di esperienza nel settore del riscaldamento domestico, impegnata nella progettazione e produzione di stufe a pellet caratterizzate da un’elevata attenzione agli aspetti tecnologici e prestazionali.

Alla luce di un’offerta sempre più ampia e articolata, diventa però fondamentale capire come orientarsi nella scelta del modello più adatto, valutando con attenzione una serie di elementi che incidono direttamente su comfort, consumi ed efficienza del sistema di riscaldamento.

Quale tipologia di stufa scegliere

La scelta di una stufa a pellet non può prescindere da un’attenta valutazione delle caratteristiche dell’abitazione e delle reali esigenze di riscaldamento. Optare per un modello non adeguato può infatti tradursi in sprechi energetici, consumi poco efficienti o prestazioni insufficienti, con un impatto diretto sia sul comfort sia sui costi di gestione. Per questo motivo, una scelta consapevole rappresenta il primo passo per sfruttare appieno i vantaggi offerti da questa tipologia di sistema.

Uno degli elementi principali da considerare è quale modello scegliere, dato che al giorno d’oggi sul mercato sono disponibili stufe a pellet ad aria, canalizzate e termostufe.

Le stufe a pellet ad aria producono calore che viene immesso direttamente nell’ambiente in cui il dispositivo è installato, attraverso un sistema di ventilazione. Sono particolarmente adatte a singoli locali o a spazi aperti di dimensioni contenute, dove il calore può diffondersi in modo naturale senza ostacoli.

Le stufe a pellet canalizzate, invece, permettono di convogliare l’aria calda anche verso altri ambienti della casa mediante apposite canalizzazioni. Questa soluzione risulta indicata quando la necessità è quella di riscaldare tutta la casa con questa tipologia di riscaldamento.

Infine, è possibile valutare l’installazione di termostufe a pellet, soprattutto quando la necessità è quella di integrare il dispositivo con l’impianto di riscaldamento a termosifoni già presente in casa. In questo caso, il calore prodotto dalla combustione del pellet viene utilizzato per riscaldare l’acqua dell’impianto, che viene poi distribuita in tutta l’abitazione. Le termostufe risultano particolarmente adatte quando si desidera sostituire o affiancare un sistema di riscaldamento tradizionale, mantenendo una diffusione del calore omogenea in tutti gli ambienti.

La potenza della stufa: perché è un elemento decisivo


Tra gli aspetti più importanti da valutare nella scelta di una stufa a pellet rientra senza dubbio la potenza, espressa in kilowatt (kW). Questo valore indica la quantità di calore che l’apparecchio è in grado di generare e rappresenta un parametro fondamentale per garantire un riscaldamento efficace, evitando al tempo stesso sprechi e inefficienze.

Una stufa sottodimensionata rispetto alle reali esigenze dell’abitazione potrebbe non riuscire a raggiungere o mantenere una temperatura adeguata, costringendo il dispositivo a lavorare costantemente al massimo delle proprie capacità. Al contrario, una stufa sovradimensionata rischia di generare consumi inutilmente elevati e cicli di accensione e spegnimento frequenti, con un impatto negativo sull’efficienza complessiva del sistema.

La scelta della potenza corretta dipende da diversi fattori, tra cui la superficie da riscaldare, il livello di isolamento dell’edificio, la disposizione degli ambienti e l’eventuale utilizzo della stufa come sistema principale o integrativo. Per questo motivo, individuare il giusto equilibrio tra fabbisogno termico e potenza installata è essenziale per ottenere un buon compromesso tra comfort e consumi.

Per fare un esempio concreto, in caso di ambienti di medie dimensioni il consiglio è quello di orientarsi verso soluzioni da 9 kW, perché questa potenza permette di coprire in modo efficace superfici intorno agli 80 mq in abitazioni con isolamento medio, garantendo un buon equilibrio tra capacità termica e consumi. È una scelta che consente alla stufa di lavorare in modo continuo ma non eccessivo, mantenendo la temperatura stabile senza sovraccaricare l’impianto e senza generare sprechi dovuti a un dimensionamento errato.

A questo proposito, affidandosi a una realtà di riferimento del settore come Hotomatic, è possibile passare in rassegna un’ampia varietà di stufe a pellet da 9 kw altamente performanti, tutte certificate dalle 4 alle 5 stelle, così da contenere il più possibile anche l’impatto sull’ambiente.

Una scelta consapevole per un riscaldamento efficiente


Il crescente interesse verso le stufe a pellet evidenzia l’importanza di orientarsi verso soluzioni di riscaldamento efficienti e adeguate alle caratteristiche dell’abitazione.

Come abbiamo visto, la scelta del modello più adatto passa necessariamente dalla valutazione di elementi concreti come la struttura della casa, la modalità di diffusione del calore, la potenza necessaria e il ruolo che la stufa dovrà ricoprire all’interno dell’impianto domestico.

Prestare attenzione a questi aspetti consente di evitare errori comuni, come il sottodimensionamento o il sovradimensionamento dell’apparecchio, e di ottenere un sistema di riscaldamento in grado di garantire comfort, consumi equilibrati e una gestione più efficiente nel tempo. In un mercato sempre più articolato, disporre di informazioni chiare rappresenta un supporto fondamentale per compiere una scelta più consapevole.

Riscaldamento domestico: boom per le stufe a pellet, ma come scegliere la più indicata per le proprie esigenze?

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