Aree pubbliche 3 Aprile 2019

Romano: “Perchè Toninelli non firma il decreto per lo scavalco ferroviario?” Presentata interrogazione

Livorno – “Perché il ministro Toninelli non firma il decreto per far finalmente partire i lavori per lo “scavalco ferroviario” tra il Porto di Livorno e l’Interporto Vespucci di Guasticce? Tutti hanno fatto la propria parte: la Regione Toscana ha stanziato 17 milioni di euro, RFI Rete Ferroviaria Italiana ha già disposto risorse per oltre 4 milioni di euro, gli accordi tra il governo, gli enti locali e le autorità di sistema sono stati tutti siglati. Eppure Toninelli non firma un decreto che è già pronto sulla sua scrivania dallo scorso mese di settembre, senza il quale non arriveranno nell’area i 2,5 milioni di euro che ancora mancano e soprattutto non potranno essere attivate le procedure di gara né potranno partire i lavori preliminari. Il sistema logistico, economico e produttivo di Livorno e dell’area livornese ha atteso anche troppo per un’opera fondamentale per lo sviluppo del territorio.

Ho presentato oggi in Parlamento un’interrogazione al Ministro Toninelli per conoscere i motivi e le ragioni di questo intollerabile ritardo, sperando che sia consapevole del valore fondamentale di un’opera che attende solo la sua firma per poter essere avviata.

INTERROGAZIONE
Il sottoscritto chiede di interpellare il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti

Per conoscere

Premesso che:

– l’Accordo di Programma per il rilancio dell’area costiera livornese sottoscritto in data 8 maggio 2015 tra la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero dello Sviluppo Economico, il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, il Ministero del Lavoro e Politiche Sociali, la Regione Toscana, la Provincia di Livorno, il Comune di Livorno, il Comune di Collesalvetti, il Comune di Rosignano Marittimo, l’Autorità portuale di Livorno e RFI Rete Ferroviaria Italiana prevedeva – tra gli altri interventi – la realizzazione di uno “scavalco ferroviario” per garantire la connessione tra il Porto di Livorno e l’Interporto Amerigo Vespucci di Guasticce.

– Nell’aprile 2018 è stato sottoscritto un accordo operativo tra RFI, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Interporto Vespucci e Autorità portuale di Livorno per la realizzazione dello “scavalco ferroviario”, il cui costo è stimato in 23,8 milioni di euro.

– La Regione Toscana ha già messo a disposizione il finanziamento di 17 milioni previsto da tale accordo, mentre RFI ha disposto risorse proprie per 4,3 milioni di euro per lo svolgimento delle fasi successive di progettazione esecutiva e realizzazione dell’opera.

– Tale accordo prevedeva un finanziamento di 2,5 milioni di euro da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Risulta al sottoscritto che il decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per l’erogazione del finanziamento previsto di 2,5 milioni di euro sia pronto dallo scorso mese di settembre.

– Tale decreto non è mai stato firmato dal Ministro Toninelli, pur essendo indispensabile sia per l’avvio delle opere preliminari sia per l’attivazione delle procedure di gara da parte di RFI senza le quali non sarà possibile l’avvio dei lavori già previsto entro il corrente anno.

Si chiede quindi di sapere:

– Quali siano le ragioni per le quali il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Toninelli non ha proceduto nei sette mesi trascorsi dallo scorso settembre alla firma del decreto per l’erogazione del finanziamento di 2.5 milioni di euro;

– Se il Ministro Toninelli sia consapevole del valore fondamentale dello “scavalco ferroviario” per il sistema logistico dell’area livornese e dell’assoluta urgenza del suo completamento al fine di evitare che il rilancio economico e produttivo dell’area sia ostacolato da ritardi di natura politica o burocratica;

– Quali iniziative intenda assumere il Ministro Toninelli per far sì che gli impegni sottoscritti per l’area livornese dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti nel quadro dell’Accordo di programma vengano rapidamente rispettati”.

 

On. Andrea Romano PD