Arrestato 4 volte e ancora libero. Romiti: “la sicurezza al primo posto,adesso basta”

Livorno. “Non è possibile che uno straniero arrestato quattro volte possa continuare a girare indisturbato per la città a compiere altri furti. Deve finire in galera e essere espulso, o meglio ancora deve scontare la sua pena nel suo paese di origine”. Il caso del tunisino arrestato per l’ennesima volta, sta sollevando un vespaio di polemiche in città.

“Nel nostro programma abbiamo legalità e sicurezza senza condizioni e il primo passo che faremo una volta eletti sarà quello di istituire un assessorato specifico oltre a creare sedi periferiche di polizia municipale sparse sul territorio comunale. Protezione e tutela del cittadino, così come delle imprese, sono aspetti per noi essenziali e imprescindibili attuabili soltanto riorganizzando la macchina comunale e valorizzando le specificità della Polizia Municipale, finalmente incentivata ed equipaggiata adeguatamente. Gli operatori dei presidi di polizia lavoreranno su turni e saranno a stretto contatto con i cittadini che torneranno ad essere parte attiva nel sistema di controllo di vicinato.

Non solo – continua Romiti –  coinvolgeremo anche la vigilanza privata notturna ed incrementeremo il numero delle telecamere: sia nella Venezia che nel pentagono del Buontalenti i residenti e gli operatori stanno ancora aspettando la videosorveglianza promessa da Nogarin. Miglioreremo l’illuminazione della città, sia nel centro che in periferia, lotteremo decisi contro il degrado, le occupazioni di immobili, l’abusivismo, lo spaccio di stupefacenti, l’accattonaggio e i bivacchi. “Il decoro – conclude Romiti – ci permetterà di vivere meglio Livorno e di renderla anche più appetibile sul piano del lavoro, del turismo e del commercio”.

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