Provincia 13 Aprile 2026

Rosignano salva la duna del Lillatro: al via il progetto di tutela tra flora rara e protezione del fratino

Rosignano Solvay (Livorno) 13 aprile 2026 Rosignano salva la duna del Lillatro: al via il progetto di tutela tra flora rara e protezione del fratino

Un piccolo scrigno di biodiversità da proteggere e valorizzare. La duna del Lillatro, nel territorio di Rosignano Marittimo, torna al centro dell’attenzione grazie a un importante intervento promosso dall’Amministrazione comunale, che ha avviato in questi giorni una specifica azione di salvaguardia per preservare la preziosa flora psammofila e l’intero ecosistema costiero.

Il progetto prevede la delimitazione fisica della duna attraverso una recinzione realizzata con pali e corde, accompagnata da cartellonistica scientifica e informativa. L’obiettivo è quello di tutelare le specie vegetali tipiche di questo delicato habitat sabbioso, spesso minacciato dal passaggio incontrollato dei bagnanti e dall’erosione naturale e antropica.

Come ha spiegato l’assessora Susanna Masoni, delegata anche al verde pubblico, l’intervento nasce da un percorso avviato nel tempo grazie alle numerose segnalazioni delle associazioni ambientaliste del territorio e degli esperti del MuSNa, il Museo di Storia Naturale ospitato presso Villa Pertusati. Fondamentale, in particolare, il contributo del dottor Roberto Righini, che ha curato anche le immagini della cartellonistica.

La recinzione, realizzata dal settore manutentivo comunale, ha la funzione di preservare la flora psammofila superstite, cioè quell’insieme di piante adattate a vivere sulle dune mobili e nelle aree sabbiose costiere, capaci di resistere all’aridità, alla salsedine e al continuo movimento della sabbia.

La duna del Lillatro rappresenta infatti ciò che resta di un più ampio sistema dunale che in passato si estendeva fino a Monte alla Rena e che, fino ai primi del Novecento, risultava pressoché intatto. Nonostante le trasformazioni subite nel corso dei decenni, l’area conserva ancora oggi un patrimonio naturalistico di grande valore, tanto da essere definita dagli esperti un vero e proprio “piccolo orto botanico” della flora psammofila.

Tra le specie di maggiore interesse conservazionistico spiccano la Centaurea aplolepa subsp. subciliata, endemismo toscano inserito nella lista rossa della flora italiana tra le specie in pericolo di estinzione, e il Pancratium maritimum, il celebre giglio di mare, noto per le sue spettacolari fioriture estive.

“Nei prossimi mesi sarà possibile ammirare la fioritura del giglio di mare – sottolinea Masoni – a condizione che la duna venga rispettata, utilizzando esclusivamente i sentieri dedicati”.

Oltre alla flora, il progetto guarda anche alla tutela della fauna costiera. L’intervento è infatti entrato nell’ambito del progetto europeo LIFE ALEXANDRO, nato per proteggere il Fratino, piccolo uccello migratore che nidifica tra la spiaggia e le dune, spesso a pochi metri dalla battigia.

La sua presenza, segnalata lo scorso anno alle Spiagge Bianche, rappresenta un importante indicatore della salute degli ambienti costieri. Tuttavia, la specie è fortemente minacciata dalle attività ricreative umane, dalla presenza di predatori e dal progressivo degrado degli habitat sabbiosi.

Il progetto, che coinvolge Italia e Croazia, punta quindi anche al ripristino e al miglioramento ambientale dei sistemi dunali, con interventi mirati in diverse aree del litorale. Per Rosignano, il prossimo sopralluogo è già fissato per il 6 maggio e interesserà altre zone sensibili come la foce del Fine, il Galafone e il litorale di Pietrabianca.

Rosignano salva la duna del Lillatro: al via il progetto di tutela tra flora rara e protezione del fratino

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