Cronaca 16 Gennaio 2019

Rsu e sindacati: le ragioni dello sciopero AAMPS di oggi

Manifestazione sindacale AAMPS

“La rappresentanza sindacale, visto l’ostinato atteggiamento dell’Azienda che continua a non ascoltare le giuste rivendicazioni di Cittadini e Lavoratori, non può continuare ad assistere alla inesorabile privatizzazione dei Servizi di Aamps, sempre meno pubblici e sempre più privati, dopo la privatizzazione della raccolta ingombranti stradale e su chiamata, della raccolta di sfalci e potature, call center, Ufficio Tia/Tari, consegna mastelli, per fare alcuni esempi, siamo alla Privatizzazione del Servizio CORE, la raccolta Porta a porta affidata ad AVR per il Pentagono del Buontalenti, che continua ad essere affidata ad un’azienda privata.

Siamo arrivati a privatizzare un servizio fondamentale: INACCETTABILE!

Oltre alla privatizzazione dei servizi, assistiamo allo schiaffo inferto ai lavoratori precari a cui è stata negata l’applicazione del Decreto Dignità del Ministro Di Maio, che sarebbe entrato in vigore il primo novembre di quest’anno, per tutti i lavoratori tranne quelli della partecipata del Comune di Livorno, a cui sono stati i rinnovati i contratti il 31 ottobre 2018 per evitare l’applicazione della nuova norma.

A sostegno della protesta dei lavoratori si manifesta il comportamento dell’Azienda che non garantisce la necessaria sicurezza ai lavoratori e ai cittadini, che da troppo tempo lamentano il mancato rispetto del Codice della Strada”.

RSU AAMPS.

Il sindacato Fiadel per sciopero Aamps:

“Ancora una volta i lavoratori della Azienda A.AM.P.S sono costretti a manifestare le difficili condizioni lavorative con il diritto allo sciopero, perché le loro giuste e motivate richieste che chiedono alla direzione aziendale non sono mai state discusse. 
Lo sciopero del giorno 16 di gennaio è ancora una volta la dimostrazione che nessuno ha mai ascoltato la voce dei dipendenti e che da mesi rivendicano che siano riconosciuti a loro i diritti che il CCNL di riferimento prevede; l’attuazione delle nuove normative che legislano il mondo del lavoro e in particolare il piano assunzionale; l’attuazione di una valida progettazione dei servizi di raccolta in base alle leggi sulla sicurezza nei luoghi di lavoro; l’immediata cessazione dell’esternalizzazione dei servizi aziendali e alla realizzazione di un percorso che porti al loro reintegro. 
In barba a tutte queste richieste, si deve sommare ad A.AM.P.S., la scellerata scelta di non avere un sincero, trasparente e costruttivo rapporto con le parti sociali, infatti i sindacati tutti, non sono mai stati partecipi in nessuna iniziativa aziendale.
Un focus va anche all’Amministrazione del Comune di Livorno che si è stata un muto osservatore, ma partecipe di quanto sopra, visto che oltre ad essere al conoscenza ne è anche corresponsabile in quanto svolge una doppia funzione: quella di mandante e quella di garante.
Resta comunque il fatto che i lavoratori di A.AM.P.S. sono anch’essi cittadini livornesi e come i loro parenti, amici e vicini non avranno il ritiro del rifiuto a causa dello sciopero, e come tutti i concittadini subiranno il disagio di dover gestire l’immondizia differenziata, inoltre la mancata giornata di paga per dimostrare una volta ancora la lecita manifestazione di disagio.
L’augurio più sincero è quello i poter avere un tavolo di trattativa per la soluzione ai problemi di cui sopra”.

Segretaria Regionale Fiadel
Segreteria Provinciale Fiadel 

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