Rugby 8 Febbraio 2018

Tutto il rugby giovanile livornese

Ancora una volta, i giovanissimi under 6 degli Etruschi Livorno hanno sfidato pioggia, freddo e fango e sono andati… in meta. In questo sabato tipicamente invernale, i verde-amaranto guidati dagli allenatori-educatori Silvia Nocelli e Andrea Brondi si sono messi in evidenza nel mini-raggruppamento svoltosi sul campo del Bellaria Pontedera. Le condizioni climatiche non hanno scoraggiato le formazioni presenti, che hanno dato vita a gare divertenti e di qualità. Entusiasmo alle stelle per tutti i protagonisti. In questa categoria – è evidente – il dato delle mete messe a segno e quelle incassate nell’arco delle gare giocate hanno un valore del tutto relativo. L’importante, per questi bambini, è apprezzare i veri valori del rugby e, soprattutto, divertirsi con in mano la palla ovale. Da questo punto di vista, nonostante la pioggia ed il campo allentato all’inverosimile, i conti, a Pontedera, sono tornati. Gli Etruschini hanno giocato tre partite, collezionando due vittorie (piuttosto larghe) ed una sconfitta (di misura). Gli atleti verde-amaranto capaci di sfrecciare veloci, anche in una giornata da lupi, nella città della Piaggio: Adam Antonini, Nicola Ascenzi, Edoardo Bani, Samuele Marinari e Giacomo Pollastri.
 
Eccellente la settima piazza ottenuta dal Livorno Rugby under 14, nella tappa del ‘Superchallenge’ svolta a Roma in questo primo fine settimana del mese di febbraio. Al via dell’evento, al quale partecipano le migliori realtà nazionali (è una sorta di campionato italiano della categoria), 24 squadre. Nella circostanza, per il proprio ranking, le 24 formazioni sono state divise in due ‘tornei’ distinti: le migliori 12 hanno dato vita, presso gli impianti della Capitolina, al ‘Baracchi’, le altre 12 invece, presso gli impianti del Cus Roma, hanno disputato il ‘Medosi’. Il Livorno Rugby – che è una ‘big’ – è stata inserita nel torneo ‘Baracchi’. Gli allenatori Massimiliano Ljubi, Alessandro Gragnani e Luca Isozio hanno utilizzato nell’intensa due giorni all’ombra del Cupolone, questi atleti: Bruni, Raffo, Casolaro, Freschi, Mazzoni, Mannucci, Migli, Grifoni, Bianchi Gioele, Tavella (v.cap.), Giunta, Santuari, Casini, Bianchi Amedeo, Isozio, Rossi (cap.), Nanni, Bradac, Borgi, GiaMmattei, Lenzi, Niccolai. I biancoverdi, nella giornata di sabato, hanno giocato tre gare, ciascuna dalla durata di 20′ (tempo unico). Nel proprio girone iniziale, i livornesi hanno affrontato Asr Milano ed i padroni di casa della Capitolina. Un raggruppamento impegnativo. Contro l’Asr Milano, biancoverdi lucidi e concentrati, capaci di imporsi con il perentorio punteggio di 21-0. I meneghini hanno cercato di sfruttare la propria grande stazza, per tenere a lungo il possesso dell’ovale. Con la propria pressione difensiva, i labronici sono stati abili a recuparare preziosi palloni, poi recapitati (tre volte) oltre la linea di meta. Una vittoria frutto di una brillante organizzazione, di una grinta fuori del comune e di una grande accortezza tattica. In equilibrio, poi, la gara con la Capitolina. Sfida di alti contenuti decisa da piccoli particolari. I romani, faticando ed affidandosi ad azioni individuali, hanno vinto 17-12 (2 meta a 1). I livornesi dunque hanno chiuso il girone iniziale al secondo posto e, sempre nella giornata di sabato, sono andati ad affrontare, nella semifinale per la qualificazione alla finale per la quinta piazza, il Valsugana Padova. Livornesi stanchi: un paio di episodi sono costate due mete ed hanno consegnato ai veneti il successo (14-0 il punteggio). Nella giornata di domenica, nella finale per la settima piazza contro il Torino – in un incontro di 30′ -, i labronici, recuperate le energie fisiche e nervose, sono tornati ad esprimersi ad alti livelli. I biancoverdi sono parsi scatenati, bravi a dare continuità alla propria manovra. Efficace pure l’opera in difesa. Il punteggio conclusivo di 19-0 testimonia la superiorità sui sabaudi. Il Livorno Rugby ha chiuso dunque il prestigioso appuntamento al settimo posto: un piazzamento di grande prestigio, visto il livello della manifestazione. Grazie al lavoro svolto nel corso delle sedute e le partite disputate nel girone ‘1’ toscano, i biancoverdi sono parsi in netta crescita, rispetto alla tappa di Prato dello scorso mese di novembre. Il gruppo – composto da validi elementi del 2004 e 2005 – è maturato non poco. Il pallone ora viene gestito con oculatezza in ogni fase del gioco. Prossima tappa del Superchallenge il 17 aprile a Colorno. Intanto c’è da difendere la prima posizione nella classifica (ufficiosa: in realtà a livello under 14 non viene stilata una classifica ufficiale nei tornei regionali) del girone toscano ‘1’, il raggruppamento nel quale militano le migliori dieci squadre del Granducato.
 
Quello andato in scena sul campo della via della Chiesa di Salviano, quartier generale dei Lions Amaranto Livorno, è stato un raggruppamento (o concentramento che dir si voglia), riservato a formazioni under 10 (nati negli anni 2008 e 2009), di alto livello. Al via dell’evento, perfettamente organizzato dalla stessa società labronica, squadre di fascia ‘1’ della categoria. Alla base della memorabile giornata (ben presto diventata una vera e propria ‘festa dello sport’), ovviamente, il divertimento. Non sono mancati, sul terreno salvianese, spunti di carattere tecnico di rilievo. Landi, Siviero, Ubaldi e Russo, gli allenatori-educatori dei ‘leoncini’, possono contare su una rosa ampia e di qualità. Per scelta, i giocatori a disposizione sono stati divisi in due squadre equilibrate. Ed equilibrate (e ricche di emozioni) sono state le partite con Florentia e Rosignano. Le due squadre amaranto sono parse più in difficoltà contro le formazioni (ben organizzate) di Piombino e Firenze’31 ‘1’. Indipendentemente dal numero delle mete messe a segno nell’arco delle mini-gare disputate, i tecnici e gli accompagnatori degli amaranto non nascondo la propria soddisfazione per come gli atleti abbiano approcciato ogni impegno. I giovanissimi rugbisti livornesi non hanno mai mollato fino all’ultimo giro di lancette dell’ultima partita: d’altronde è questa la filosofia che la società segue con tutte le proprie categorie… I prossimi appuntamenti (le nuove partite da disputare nei raggruppamenti di fascia ‘1’ ed i prestigiosi tornei interregionali di primavera) possono regalare nuove importanti soddisfazioni. Gli amaranto ‘profeti in patria’ e grandi protagonisti sul terreno amico di Salviano: Ubaldi, Pavese, Rum, Montino, Bertolini, Russo, Botti, De Angelis, Morini, Del Nista, Braccini, Monti, Vasta, Maroni, Buscarino, Korriku.
 
L’immagine tradizionale del rugby è quello di uno sport da praticare su campi fangosi all’inverosimile, in fredde e piovose giornate invernali. L’ingresso, nel 2000, dell’Italia nel ‘Sei Nazioni’ e più in generale l’apertura ufficiale al professionismo ha ‘lavato’ parzialmente tale luogo comune. Ogni tanto, però, è bello, anche per i piccolirugbisti ‘confrontarsi’ con fondi del campo allentati, dove l’ovale si impantana e la fatica è immane. Sabato pomeriggio gli Etruschi Livorno under 12 hanno disputato un raggruppamento di spessore, su un terreno di gioco, il ‘Falchini’ di Rosignano, particolarmente pesante. E’ stato un avvenimento tirato e di qualità, nel quale le tre squadre presenti – i padroni di casa del Rosignano, il Livorno Rugby e, appunto, gli Etruschi – hanno dato vita a sfide all’insegna dell’equilibrio. Gare dal sapore del rugby vero e autentico: in campo non sono mancati anche scontri ruvidi, ma tutto – anche il clima festoso negli spalti – si è svolto all’insegna della lealtà e del fair play. Si sono giocate, in tutto, tre gare (due per squadra), in un ‘classico’ girone all’italiana. Ogni incontro si è sviluppato sulla distanza di 20′ (due tempi da 10′). I verde-amaranto, sia pur alle prese con numerose assenze, hanno mostrato buonissime qualità. La rappresentativa degli Etruschi ha pareggiato 2-2 (ogni meta un punto) con il Rosignano e perso di misura (2-3) con il Livorno Rugby. Bastava anche solo un briciolo di fortuna in più, per ottenere risultati più brillanti. Ma ben più del numero delle marcature messe a segno e di quelle incassate, agli allenatori-educatori Francesco Consani e Daniele Campani (due ex allenatori della prima squadra degli Etruschi) interessava verificare la crescita comportamentale, agonistica e tecnica dei propri atleti (giovanissimi nati negli anni 2006 e 2007). Da questo punto di vista, sul campo fangoso di Rosignano, le risposte sono state decisamente incoraggianti. I giocatori verde-amaranto ruotati nell’arco degli intensi 40′ di ‘rugby autentico’ visto sul ‘Falchini’: Parziale, Consani, Tognetti, Campani, Giusti L., Ungarini, Melani, Savi, Giusti, Sangiorgi, Perciavalle.
 
I giovanissimi biancoverdi viaggiano spediti nella città della Piaggio. Gli under 6 del Livorno Rugby, guidati dall’allenatrice-educatrice Federica Muzi – nella circostanza coadiuvata da Luca Battagello – si sono messi in luce nel raggruppamento andato in scena sul terreno del Bellaria Pontedera. Un sabato pomeriggio caratterizzato da tanta pioggia, tanto fango e freddo. Condizioni climatiche che non hanno impressionato questi bambini, che, evidentemente, hanno lo sport della palla ovale nel sangue. I giocatori labronici, con la loro impagabile grinta e con il loro inimitabile entusiasmo, non hanno mai mollato, mostrando numeri importanti per la categoria. Disputate regolarmente tutte le partite del raggruppamento. Infreddoliti e stanchi, al termine delle fatiche agonistiche, i biancoverdi si sono diretti di corsa sotto la doccia, per poi gustarsi a una bella merenda con il terzo tempo offerto dalla società di casa. Un sabato piovoso, ma memorabile, per una grande festa dello sport. Questi i piccoli-grandi atleti del Livorno Rugby under 6 protagonisti nl fango pontederese: Mattia Battagello, Claudio Benedetti, Giacomo Borgioli, Pietro De Leonibus, Adele Del Moro, Filippo Fiorentini, Vittorio Lemmi, Manuel Mazzotta, Federico Napoli, Ginevra Natale, Lorenzo Pezzin.
 
Il Livorno Rugby under 12, in questo primo sabato del mese di febbraio, si è sdoppiato. Il gruppo composto da atleti al secondo anno nella categoria, nati nel 2006, si è messo in evidenza sul campo ‘Falchini’ di Rosignano, mentre gli atleti al primo anno (classe 2007) hanno giocato ad alti livelli sul terreno in sintetico amico ‘Maneo’. La rosa è ampia e di qualità e consente di presentare due squadre distinte in due distinti raggruppamenti. Estremamente soddisfatti del livello di gioco raggiunto appaiono gli allenatori-educatori Riccardo Fabbrini, Rossano Campochiari e Alessandro Borgiotti. Tutti gli elementi del roster sono in confortante crescita. Il modo migliore per avvicinarsi agli imminenti prestigiosi tornei interregionali in agenda nelle prossime settimane. In rigoroso ordine alfabetico ecco l’elenco dei giocatori biancoverdi del 2006 schierati a Rosignano: Giacomo Autorino, Giorgio Barsotti, Giacomo Biagini, Saverio Bianchi, Federico Cannone, Pietro Celi, Bruno Fava, Tommaso Guzzo, Andrea Libero Michelucci, Mattia Mistri, Tommaso Perucci, Ania Rosini. Di spessore e all’insegna dell’equilibrio le due gare giocate (ciascuna lunga 20′) con gli Etruschi Livorno (vinta dai biancoverdi 3 mete a 2) e con il Rosignano (che si è imposto 4 mete a 3). Questi, invece, i biancoverdi nati nel 2007 ‘profeti in patria’ al ‘Maneo’: Raffaello Agostini, Vittorio Giovanni Borgiotti, Davide Canziani, Edoardo D’Ammando, Jacopo De Rossi, Jacopo Giusti, Matteo Sergio Lottini, Ettore Maltinti, Giorgio Mannucci, Diego Norfini, Matteo Ricci, Giulio Tavani, Massimo Tavani, Leonardo Tosi. Solo vittorie per i giovanissimi biancoverdi, che hanno battuto due volte i Puma Bisenzio (7-0 e 6-2) e due volte la mista Scarlino-Grosseto (3-1 e 4-2).
 
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