Cronaca 11 Gennaio 2022

Saldi, meno gente in giro e risultati anni luce dall’era pre-covid

Molte delle speranze dei negozianti di Livorno e provincia sono state deluse nel fine settimana lungo al debutto dei saldi. Poche persone in giro, nessuna coda o quasi davanti ai negozi che pur hanno osservato il contingentamento, molte quarantene anche tra titolari e commessi. "Diversi esercenti evidenziano che nonostante tutto un lieve movimento c'è stato. A Livorno città tiene il settore abbigliamento, con risultati moderatamente soddisfacenti anche se non certo paragonabili agli anni pre-covid. Per il settore calzature e accessori, invece, si registra una flessione del 20% nelle vendite, eccezion fatta per le calzature infantili. Molti clienti non escono di casa a causa della quarantena o per il timore del contagio, altri sono costretti a risparmiare per gli aumenti delle bollette dell'energia".   Federico Pieragnoli, direttore della Confcommercio provinciale, tratteggia un quadro abbastanza preoccupante dell'inverno in corso. "In provincia il disastro è netto: i clienti al massimo telefonano per chiedere informazioni o ricevere foto dei prodotti. Gli effetti del riacuirsi del contagio e della circolazione limitata di persone si fa sentire anche per i pubblici esercizi. Il piccolo commercio e la somministrazione hanno urgente bisogno di ristori al pari del turismo".

Federico Pieragnoli

Livorno 11 gennaio 2022

Molte delle speranze dei negozianti di Livorno e provincia sono state deluse nel fine settimana lungo al debutto dei saldi.

Poche persone in giro, nessuna coda o quasi davanti ai negozi che pur hanno osservato il contingentamento, molte quarantene anche tra titolari e commessi.

“Diversi esercenti evidenziano che nonostante tutto un lieve movimento c’è stato.

A Livorno città tiene il settore abbigliamento, con risultati moderatamente soddisfacenti anche se non certo paragonabili agli anni pre-covid.

 

Per il settore calzature e accessori, invece, si registra una flessione del 20% nelle vendite, eccezion fatta per le calzature infantili.

Molti clienti non escono di casa a causa della quarantena o per il timore del contagio, altri sono costretti a risparmiare per gli aumenti delle bollette dell’energia”.

Federico Pieragnoli, direttore della Confcommercio provinciale, tratteggia un quadro abbastanza preoccupante dell’inverno in corso.

“In provincia il disastro è netto: i clienti al massimo telefonano per chiedere informazioni o ricevere foto dei prodotti.

Gli effetti del riacuirsi del contagio e della circolazione limitata di persone si fa sentire anche per i pubblici esercizi. Il piccolo commercio e la somministrazione hanno urgente bisogno di ristori al pari del turismo”.

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