Politica 10 Giugno 2026

Salvetti allontana l’ipotesi Roma: «Fare il sindaco dà soddisfazioni che il Parlamento non può dare»

Livorno 10 giugno 2026 Salvetti allontana l’ipotesi Roma: «Fare il sindaco dà soddisfazioni che il Parlamento non può dare»

Salvetti allontana l'ipotesi Roma: «Fare il sindaco dà soddisfazioni che il Parlamento non può dare»Nessuna candidatura alle prossime elezioni politiche. Luca Salvetti guarda al futuro e ribadisce la volontà di proseguire il proprio impegno alla guida del Comune di Livorno, almeno fino alla conclusione del mandato.

A margine di un incontro pubblico, il sindaco ha risposto a chi gli chiedeva se fosse tentato da un’esperienza nella politica nazionale, dopo aver partecipato nei giorni scorsi ad alcuni appuntamenti istituzionali che lo hanno portato a confrontarsi con esponenti di primo piano del panorama politico italiano.

«Sono stato in piazza del Quirinale, giovedì scorso, con i leader che c’erano, dalla Schlein a Conte a tutti quelli che erano lì», ha raccontato Salvetti. «Anche stando accanto ai ministri che c’erano ho avuto l’occasione di parlare con Rixi, di parlare con Crosetto e con quelli che erano in quella piazza».

Un’esperienza che, tuttavia, non sembra aver modificato le sue priorità. Anzi.

«Poi dopo, nei giorni successivi, mi sono trovato a stare nel cantiere dove veniva tirata su la prima struttura delle nuove aree mercatali o in piazza Garibaldi a vedere la trasformazione di quel luogo», ha spiegato.

Da qui la riflessione personale maturata dal primo cittadino.

«Io di notte, perché certe volte mi sveglio la notte e rifletto su queste cose, dico: ma cos’è più bello? Per me è più bella la seconda cosa».

Per Salvetti, infatti, la dimensione amministrativa e il rapporto diretto con il territorio continuano ad avere un valore particolare.

«Vedere cambiare la città, vederla trasformata, fare cose per trasformarla e rispondere a quelle che sono le esigenze dei cittadini è nettamente più bello di una breve interlocuzione con i leader di livello nazionale o vivere quel mondo».

Parole che sembrano chiudere, almeno per il momento, ogni ipotesi di un approdo a Roma.

«Quelli che hanno fatto il sindaco hanno sempre detto, dopo aver fatto il parlamentare o cose del genere, che come il sindaco non ce n’è», ha concluso Salvetti. «Io, che ho la possibilità di farlo per altri tre anni, non la perdo e non ci rinuncio».

Una dichiarazione che conferma la volontà del sindaco di restare concentrato sui progetti avviati in città e sulle trasformazioni urbanistiche e sociali che l’amministrazione intende portare avanti nei prossimi anni.

Salvetti allontana l’ipotesi Roma: «Fare il sindaco dà soddisfazioni che il Parlamento non può dare»

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