Salvetti lascia il Cosp: “Il Prefetto scarica le responsabilità sulla Polizia Locale”
Livorno 30 giugno 2026 Salvetti lascia il Cosp: “Il Prefetto scarica le responsabilità sulla Polizia Locale”
Sicurezza, Salvetti lascia il Cosp e accusa il Prefetto: “Il procuratore elogia la Polizia Locale, poi viene indicata come il problema”
È finita con una clamorosa rottura istituzionale la riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica convocata questa mattina in Prefettura. Il sindaco di Livorno Luca Salvetti, insieme alla delegazione comunale composta dal dirigente della Polizia Locale Lorenzo Lazzerini, dal vicecomandante Marco Vaccai e dal security manager Giampaolo Dotto, ha abbandonato il tavolo dopo circa un’ora e un quarto di confronto.
Alla base della decisione, ha spiegato il primo cittadino nel corso di una conferenza stampa convocata al termine dell’incontro, ci sarebbe una profonda divergenza con il prefetto Giancarlo Dionisi sul tema della sicurezza e, soprattutto, sul ruolo della Polizia Locale.
“Avevo fissato questa conferenza stampa dopo la fine del Cosp perché pensavo e mi auguravo di poter tracciare un quadro che riguardasse la sicurezza con la Prefettura e il prefetto Dionisi allineati su una condivisione. Così non è stato“, ha esordito Salvetti.
Il sindaco ha ricordato di aver richiesto personalmente la convocazione del Comitato dopo i recenti episodi che hanno destato preoccupazione tra i cittadini: dall’aggressione al bambino al parco Pertini alla minaccia subita da una bambina, fino alla rissa davanti alla Pina d’Oro e alle criticità registrate in piazza Mazzini, dove sono stati rinvenuti anche oggetti atti ad offendere.
Secondo Salvetti, durante la prima parte della riunione il quadro illustrato dai rappresentanti delle istituzioni sarebbe stato rassicurante. “Ho ascoltato per circa quaranta minuti le relazioni del prefetto, del procuratore, del questore, del comandante dei Carabinieri e del comandante della Guardia di Finanza. Da questo ascolto è emerso che non ci sono attività straordinarie a Livorno rispetto ad altre città, gli organici delle forze dell’ordine sono più che adeguati, i numeri relativi ai reati sono tranquillizzanti e si parla di diversa percezione dei cittadini“.
Un termine, quello di “percezione”, che il sindaco ha voluto sottolineare. “Notate la parola percezione, che non la dice il sindaco ma la dicono gli altri presenti, il prefetto in primis“, ha evidenziato.
Salvetti ha poi richiamato le parole pronunciate dal procuratore capo, che a suo dire avrebbe espresso un giudizio molto positivo sull’attività della Polizia Locale. “Il procuratore stesso diceva che nella provincia di Livorno la situazione delle polizie locali è molto difficile, lascia a desiderare, tranne quella di Livorno dove invece c’è un’efficienza. Lui ha rilevato un’efficienza e brillanti operazioni portate avanti“.
È proprio su questo punto che, secondo il sindaco, sarebbe emersa la principale contraddizione della riunione.
“Di fronte a questa situazione il prefetto ha detto che il vero problema è la Polizia Locale, che dovrebbe applicare le ordinanze con più incisività, controllare meglio il territorio e fare un certo tipo di lavoro“, ha dichiarato Salvetti, spiegando che insieme al vicecomandante Marco Vaccai sono stati illustrati i numeri dell’attività svolta quotidianamente dagli agenti.
Per il primo cittadino appare infatti difficile conciliare il giudizio espresso dal procuratore con quello formulato dal prefetto. “Il procuratore parla di una Polizia Locale efficiente e di brillanti operazioni, mentre il prefetto sostiene che il problema della città sia proprio la Polizia Locale”, è la sintesi del ragionamento esposto dal sindaco davanti ai giornalisti.
Salvetti ha riferito inoltre che il prefetto avrebbe annunciato l’intenzione di inviare una lettera a tutti i comandi di Polizia Locale della provincia per richiamarli a una maggiore incisività, nonostante, sempre secondo quanto ricostruito dal sindaco, lo stesso procuratore avesse distinto chiaramente la realtà livornese da quella di altri Comuni.
Il sindaco ha quindi spiegato di aver proposto una conclusione condivisa del Comitato, volta a trasmettere ai cittadini un messaggio di unità tra le istituzioni.
“Ho chiesto che uscissimo con un quadro di serenità, di impegno comune e di lavoro comune nei confronti dei cittadini, che hanno bisogno di rassicurazioni e della volontà di presidiare il territorio“, ha raccontato.
Una proposta che, secondo Salvetti, sarebbe stata respinta.
“L’idea del prefetto è che le forze dell’ordine e lui facciano tutto quello che serve e che il problema in questa città sia il Corpo della Polizia Locale“, ha affermato, difendendo il lavoro degli oltre duecento agenti municipali.
“Ci sono 205 uomini e donne della Polizia Locale che io ho il dovere di salvaguardare nel loro lavoro e nel loro impegno“, ha aggiunto, ricordando come il corpo sia impegnato quotidianamente anche in attività che riguardano l’ordine pubblico.
Da qui la decisione di lasciare il Comitato.
“Per la seconda volta ho chiesto una prova di maturità generale che mi è stata rifiutata“, ha dichiarato il sindaco, respingendo inoltre le affermazioni del prefetto secondo cui sarebbe stato lui a politicizzare il confronto.
“In questo Cosp c’è stata anche una presa di posizione politica chiara quando il signor prefetto ha detto che ascolta tante persone in questa città che evidentemente non sono ascoltate da altri. Questo è un giudizio politico che io rispedisco al mittente e non accetto per la dignità di questa città“.
Infine, l’affondo conclusivo: “Dal momento attuale il Cosp a me non rappresenta più un luogo dove si ragiona per il bene della città“.
Salvetti ha quindi invitato la stampa a verificare direttamente con tutti i partecipanti al Comitato quanto accaduto durante la riunione, ribadendo la necessità di chiarire “chi ha usato il termine percezione, quanti sono i reati, se sono in calo o in crescita”, nella convinzione che i dati illustrati durante il confronto restituiscano un quadro diverso rispetto alle critiche rivolte dal prefetto all’operato della Polizia Locale.
