Sanità a Livorno, Ghiozzi e Guarducci attaccano la Regione: «Finanziamenti senza risposte, ritardi e servizi territoriali incompleti»
Livorno 6 ottobre 2026
Ghiozzi: «Dove sono finiti i 245 milioni destinati al nuovo ospedale?» Guarducci: «Case di comunità ancora incomplete e INAIL non informata sul percorso annunciato»
«La Regione Toscana deve dare risposte concrete sulla sanità livornese. Non bastano presentazioni, rendering e promesse: occorrono risorse certe, atti consultabili, tempi verificabili e servizi realmente funzionanti».
Lo dichiarano Carlo Ghiozzi, consigliere comunale della Lega, e Alessandro Guarducci, consigliere comunale di Forza Italia, dopo la discussione degli atti presentati a maggio nella commissione congiunta quarta, quinta e sesta, alla presenza dell’assessore Raspanti e dei rappresentanti dell’ASL.
Ghiozzi: «Sui soldi e sul nuovo ospedale risposte vaghe o assenti»
«La mia interpellanza chiedeva innanzitutto chiarezza sui 245 milioni di euro precedentemente indicati per il nuovo ospedale — afferma Ghiozzi —. Abbiamo domandato se queste risorse siano ancora disponibili, se siano state utilizzate per altri interventi nell’ASL Toscana Nord Ovest o destinate ad altre strutture. Non abbiamo ricevuto una ricostruzione chiara e documentata. È grave che su una somma così rilevante non venga fornita una risposta puntuale».
«Ci è stato riferito di circa 20 milioni per il percorso progettuale, ma manca il dettaglio delle spese e delle attività finanziate. Abbiamo chiesto anche copia del progetto definitivo per i commissari: non è stata consegnata e non è stata motivata la mancata consegna. Ai rappresentanti dei cittadini non possono essere mostrati soltanto i rendering».
«Ora viene prospettato un investimento INAIL di 285 milioni di euro, con un tasso indicato del 3,5%. Quanto costerà complessivamente questa operazione? Quali saranno gli oneri e per quanti anni? Quanto servirà per la viabilità e le opere connesse? Anche su questi aspetti le risposte sono state parziali».
Ghiozzi contesta inoltre i tempi: «Dopo anni di annunci, ci viene indicato il 2028 per l’avvio dei lavori, senza un cronoprogramma dettagliato che consenta di conoscere tutte le fasi e la data di conclusione. Il nuovo ospedale è stato utilizzato ripetutamente nelle campagne elettorali, ma i livornesi continuano ad aspettare».
«Nel frattempo l’ospedale attuale deve essere mantenuto e riqualificato. In commissione sono stati indicati 16 milioni di euro per interventi sul quarto e sesto padiglione, su parte del quinto e sul Basaglia, richiamando finanziamenti attraverso il Ministero della Salute. La Regione chiarisca quale sia il proprio impegno economico per Livorno, senza continuare a scaricare sul Governo ogni responsabilità. Chiedo un piano straordinario di riqualificazione dell’attuale ospedale e un commissario dedicato al nuovo progetto, con risorse, responsabilità e scadenze definite».
Guarducci: «Case di comunità incomplete e cittadini senza informazioni adeguate»
«La sanità territoriale dovrebbe offrire risposte vicine ai cittadini e alleggerire il pronto soccorso — dichiara Guarducci —, ma a Livorno il percorso è ancora incompleto. L’ospedale di comunità dispone attualmente di 18 posti attivi sui 40 previsti, mentre per la casa di comunità centrale nell’ex poliambulatorio ci viene indicato giugno 2027. Sono ritardi che incidono direttamente sull’assistenza».
«Sul distretto di Fiorentina emerge un problema irrisolto: si parla di demolire e ricostruire, ma non è stata individuata la struttura dove trasferire le attività durante i lavori. Gli annunci sulle possibili sedi non sostituiscono una soluzione concreta. I cittadini devono sapere dove e come saranno garantiti i servizi».
Guarducci richiama anche la necessità di informare la popolazione sui punti di intervento rapido di via del Mare, via Impastato e via Ernesto Rossi: «Molti cittadini non sanno quali prestazioni siano disponibili, come accedere e quando rivolgersi a questi servizi. Ho chiesto una comunicazione chiara e capillare: aprire una struttura senza spiegare come utilizzarla significa limitarne l’efficacia».
Guarducci: «Sul nuovo ospedale si annuncia un percorso che INAIL non conosce»
«C’è poi un elemento che rende ancora meno credibili le certezze diffuse sul nuovo ospedale — prosegue Guarducci —. Secondo le interlocuzioni che abbiamo effettuato, INAIL non risultava aver ricevuto la documentazione relativa al percorso annunciato, dalla convenzione all’appalto integrato. Non si può presentare pubblicamente come definita una strada senza che l’ente chiamato a sostenerla sia stato formalmente informato. Regione, Comune e ASL chiariscano quali atti siano stati trasmessi e quale sia lo stato effettivo dei rapporti con INAIL».
«Livorno ha bisogno di risposte verificabili — concludono Ghiozzi e Guarducci —. La Regione deve assumersi le proprie responsabilità e il Comune deve pretendere impegni concreti per la città. La salute dei livornesi non può continuare a dipendere da annunci puntualmente seguiti da nuovi rinvii».
