Cronaca 4 Febbraio 2020

Sanità, Bartoletti (Spi-Cgil): “Servizi territoriali ancora carenti”

spi cgil logoLivorno, 4 febbraio 2020 – Si è svolto il direttivo dello Spi-Cgil provincia di Livorno, La relazione è stata tenuta dal segretario generale Giuseppe Bartoletti e le conclusioni dal segretario regionale Bruno Calzolari. All’ordine del giorno il piano di lavoro per l’anno 2020 e la situazione politico-sindacale della provincia.

Dal dibattito è emersa la necessità di implementare il lavoro delle leghe a partire dal consolidamento dello sportello sociale, strumento necessario per dare risposte ai bisogni dei pensionati/e rispetto ai problemi che ogni giorno devono affrontare.

In tutte le sedi dello Spi ci saranno compagni/e formati e preparati che saranno a disposizione per aiutare le persone in difficoltà.

Inoltre stiamo completando la nostra presenza in tutta la provincia con l’apertura di nuove sedi, predisponendo la presenza dei nostri servizi (patronato Inca, Centro servizi fiscali, Federconsumatori, Sunia) in modo da dare assistenza a coloro che si rivolgono a noi.

Il lavoro svolto fino ad oggi ci ha permesso di aumentare gli iscritti alla nostra organizzazione: siamo infatti la terza provincia in Toscana che raggiunge ottimi risultati.

Tutto questo in un quadro che vede il nostro territorio in seria difficoltà dal punto di vista economico ed occupazionale, con fasce di popolazione che scivola lentamente verso la povertà, con pensioni che non riescono più a tenere il passo con il costo della vita e a svolgere quella funzione di ammortizzatore sociale che fino ad oggi ha svolto verso i figli e i nipoti. Aumentano i disagi e aumenta la popolazione anziana con nuovi bisogni e esigenze; ed è per questo che anche da parte dei comuni c’è bisogno di nuovi strumenti per dare maggiore assistenza a queste fasce deboli.

Uno dei temi di maggior interesse riguarda il problema della sanità; è questo un problema che non può essere eluso.

In provincia di Livorno siamo carenti di servizi territoriali a partire dalle case della salute, strutture che devono prendere in carico le persone fragili o con patologie conclamate. Oggi queste strutture o non esistono, o dove sono presenti (tre in tutta la provincia) non assolvono a quella funzione che la legge regionale ha assegnato loro. Eppure la legge prevedeva proprio un aumento di questi servizi territoriali, in modo che gli ospedali fossero davvero solo il luogo di cura per malattie complesse, liberando così anche i pronto soccorso da superaffollamento a volte ingiustificato. Tutto ciò si intreccia con un ruolo degli ospedali della provincia che non decollano dal punto di vista delle funzioni e del personale specialistico, creando una debolezza complessiva al sistema sanitario della provincia.

Su questi temi lo Spi ha intenzione, insieme alle confederazioni e alle altre organizzazioni sindacali dei pensionati, di mettere in campo ulteriori iniziative di mobilitazione.

Giuseppe Bartoletti

segretario generale Spi-Cgil provincia di Livorno

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