Attualità 29 Settembre 2026

Sanità, Giani chiede più risorse al Governo: «Il decreto taglia-bollo mi sembra un decreto taglia-sanità»

Firenze 29 settembre 2026

Il presidente della Toscana è intervenuto alla Conferenza delle Regioni: «Servono almeno sei o sette miliardi in più per il Fondo sanitario nazionale». Al centro anche la compensazione per la riduzione del bollo auto

«Servono più risorse per la sanità pubblica»

eugenio gianiPiù risorse per il Fondo sanitario nazionale e maggiori certezze sulla compensazione delle minori entrate legate al bollo auto. Sono le richieste avanzate dal presidente della Toscana Eugenio Giani durante la riunione della Conferenza delle Regioni, a Roma.

«Servono più risorse da dedicare al fondo sanitario per la sanità pubblica in Italia: lo chiedono tutti i presidenti di Regione», ha dichiarato Giani.

Secondo il presidente toscano, l’aumento dei costi legato all’inflazione rende necessario un rafforzamento dei finanziamenti destinati alla sanità pubblica.

«Per mantenere elevati i servizi offerti a tutti i cittadini dalla sanità pubblica – spiega Giani – servono maggiori risorse: per sostenere la spesa farmaceutica, per valorizzare ospedali e investire sulla sanità territoriale».

«In Italia si investe il 6% del Pil»

Giani ha poi confrontato la spesa sanitaria italiana con quella di altri Paesi europei.

«In Italia lo Stato investe appena il 6 per cento del prodotto interno lordo nella spesa sanitaria: in Francia è l’8 per cento e in Germania il dieci», ha affermato.

Da qui la richiesta di incrementare le risorse del Fondo sanitario nazionale. Giani ha ricordato che il ministro della Salute Orazio Schillaci aveva indicato a luglio la necessità di almeno cinque o sei miliardi di euro aggiuntivi.

«Io dico sei o sette», ha aggiunto il presidente della Toscana.

Secondo Giani, senza un incremento consistente dei finanziamenti, «vedremo infatti i sistemi sanitari delle Regioni entrare fortemente in crisi».

Il nodo del bollo auto

Un altro tema affrontato durante la riunione riguarda l’esenzione dal bollo auto prevista per il 2027 per un veicolo delle persone fisiche che rientri nei requisiti, tra cui la potenza non superiore a 80 kW. Il provvedimento prevede anche un trasferimento alle Regioni per compensare la riduzione delle entrate.

Giani chiede però maggiore chiarezza sull’effettiva entità della compensazione.

«La salute è un diritto fondamentale dei cittadini, riconosciuto dalla Costituzione», ha sottolineato il presidente toscano, ricordando che la Regione ha aggiunto negli anni risorse proprie a quelle del Fondo nazionale per sostenere servizi e prestazioni.

Il timore espresso da Giani riguarda quindi l’impatto della riduzione del gettito del bollo sui bilanci regionali e, di conseguenza, sulla capacità di finanziare la sanità.

«Per la Toscana la compensazione non arriva alla metà»

Il presidente toscano riconosce che, nelle dichiarazioni del Governo e nei comunicati stampa, viene assicurato che la misura non produrrà ripercussioni negative sulle Regioni.

«Ma se leggo il decreto – sostiene Giani – vedo che le somme messe a disposizione per il rimborso della mancata entrata sono assolutamente insufficienti e la compensazione parziale».

Secondo il presidente della Toscana, per la Regione la somma prevista non arriverebbe nemmeno alla metà delle entrate precedentemente garantite dal tributo.

La questione dovrebbe essere ulteriormente affrontata dalla Conferenza delle Regioni nella riunione prevista per giovedì 1 ottobre.

Giani conclude con una definizione destinata a sintetizzare la sua posizione sul provvedimento: «Anziché un decreto taglia-bollo mi sembra un decreto taglia-sanità».

 

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