Scapigliato, il “Terriccio Buono” cresce e diventa una risorsa per il territorio. Come ritirarlo
Rosignano Marittimo 8 settembre 2026 Scapigliato, il “Terriccio Buono” cresce e diventa una risorsa per il territorio
Il progetto “Terriccio Buono” di Scapigliato amplia le proprie attività e coinvolge un numero crescente di scuole, associazioni e realtà impegnate nella cura del verde.
L’iniziativa nasce con un obiettivo preciso: restituire alla comunità una risorsa ottenuta dal recupero della frazione organica. Il compost prodotto attraverso il recupero di sfalci e potature sostiene oggi nuovi progetti ambientali e sociali.
L’azienda di Rosignano Marittimo considera il programma un esempio concreto di economia circolare. Il percorso unisce recupero della materia, tutela del verde, biodiversità e partecipazione.
Dal compost al primo vivaio pubblico di Paulownia
Uno dei risultati più significativi riguarda il progetto “Scapigliato Alberi”. All’interno dell’iniziativa è nato quello che l’azienda definisce il primo vivaio pubblico di Paulownia in Italia.
Il progetto ha coinvolto 1.100 talee. Le piante sono cresciute insieme al compost di Scapigliato, all’interno di vasi realizzati con plastica riciclata.
Il percorso ha portato alla crescita di 210 piante. I responsabili hanno già messo a dimora gli esemplari utilizzando il “Terriccio Buono”.
L’iniziativa collega il recupero dei materiali alla crescita del verde. Le piante contribuiscono inoltre all’assorbimento della CO₂ e alla valorizzazione degli spazi ambientali.
Scuole e associazioni coinvolte
Scapigliato ha distribuito il compost a scuole, associazioni e gruppi impegnati nella gestione di orti e aree verdi condivise.
Le scuole dell’infanzia e i nidi del territorio utilizzano il “Terriccio Buono” per attività di giardinaggio e piccole coltivazioni. Queste esperienze trasformano il recupero della frazione verde in un’occasione di educazione ambientale.
Bambine e bambini possono così conoscere il ciclo della materia attraverso attività pratiche. Il progetto favorisce anche la manualità e la cura degli spazi comuni.
Il compost ha raggiunto inoltre realtà impegnate nella valorizzazione degli orti urbani. Tra queste figura il Circolo Arci Alberone di Pisa, dove viene utilizzato per orti, fioriere, aiuole, vasi e coltivazioni aromatiche e officinali.
A Rosignano, il “Terriccio Buono” sostiene anche il percorso di collaborazione con l’Oliveta di via Filidei. L’iniziativa punta alla cura e alla valorizzazione dell’area.
Scapigliato entra nel Consorzio Italiano Compostatori
Il progetto si sviluppa anche sul fronte delle competenze. Scapigliato è entrata a far parte del CIC, il Consorzio Italiano Compostatori.
L’adesione rafforza l’impegno dell’azienda sui temi del compostaggio e del recupero della frazione organica. La collaborazione con il consorzio può favorire nuove occasioni di confronto e aggiornamento.
Scapigliato guarda intanto ai prossimi obiettivi. Tra la fine del 2026 e l’inizio del 2027, l’azienda prevede di avviare la produzione interna del “Terriccio Buono”.
Una rete di collaborazioni per il futuro
La produzione interna dovrebbe consolidare il progetto e ampliarne le prospettive. Scapigliato intende sviluppare attività di comunicazione e sensibilizzazione ambientale.
L’azienda prevede inoltre nuove collaborazioni con scuole, associazioni e realtà del territorio. Il programma comprende anche investimenti in attività promozionali e iniziative dedicate alla cura del verde.
Il “Terriccio Buono” punta quindi a diventare più di una distribuzione gratuita. Il progetto mette in relazione economia circolare, educazione ambientale e partecipazione.
I residenti dei Comuni di Rosignano Marittimo, Orciano Pisano, Santa Luce e Castellina Marittima possono ancora richiedere i sacchi di compost. Per farlo, devono compilare il modulo disponibile attraverso il link indicato da Scapigliato.
