“Scuola e discriminazione”, Unicobas Toscana attacca: “No alla schedatura degli studenti palestinesi”
Livorno 17 gennaio 2026 “Scuola e discriminazione”, Unicobas Toscana attacca: “No alla schedatura degli studenti palestinesi”
Unicobas contro il censimento degli studenti palestinesi: “Atto discriminatorio e inaccettabile”
Unicobas Scuola Toscana chiede il ritiro immediato della nota ministeriale dell’8 gennaio con cui il Ministero dell’Istruzione e del Merito, attraverso gli Uffici scolastici regionali, ha richiesto alle scuole il censimento degli studenti palestinesi presenti nel corrente anno scolastico. Una richiesta che il sindacato giudica grave, priva di motivazioni chiare e connotata da un carattere apertamente discriminatorio.
Secondo Unicobas, l’iniziativa colpisce uno specifico gruppo di studenti identificato su base etnica, senza che vengano esplicitate finalità, obiettivi o strumenti di intervento. Un’impostazione che, per la segreteria regionale toscana, assume tratti “palesemente discriminatori e razzisti”, in netto contrasto con i principi di inclusione e uguaglianza che dovrebbero guidare il sistema scolastico.
Il sindacato respinge anche le possibili giustificazioni legate a presunti piani di supporto agli studenti stranieri, definite vaghe e pretestuose. Per Unicobas, il sostegno reale agli studenti passa da investimenti concreti: più personale, strutture adeguate, superamento delle classi sovraffollate e politiche educative capaci di garantire pari opportunità a tutti, non da operazioni di censimento mirate.
Una critica che si inserisce in un contesto più ampio di forte preoccupazione per i tagli alla scuola, disposti dalla legge di bilancio e dal PNRR, che in alcune regioni sono stati addirittura imposti tramite commissariamento governativo. In questo scenario, parlare di misure inclusive rivolte esclusivamente agli studenti palestinesi appare, secondo Unicobas, incoerente e poco credibile.
Il sindacato richiama inoltre precedenti che giudica inquietanti, come la direttiva del Ministero dell’Interno del marzo 2024 sugli incentivi ai rimpatri volontari, che aveva coinvolto le scuole in rilevazioni sugli studenti stranieri. Un parallelismo che rafforza il timore di una deriva repressiva, soprattutto alla luce dei recenti disegni di legge che equiparano antisionismo e antisemitismo e che, secondo Unicobas, finiscono per criminalizzare il dissenso e la solidarietà verso la popolazione palestinese proprio all’interno del mondo della scuola.
Per la segreteria regionale toscana, la richiesta di schedatura degli studenti palestinesi rappresenta dunque un ulteriore passo in una direzione pericolosa, che rischia di trasformare gli istituti scolastici in luoghi di controllo anziché di inclusione.
Da qui l’appello finale: Unicobas chiede l’immediato ritiro della nota ministeriale e invita il personale scolastico a non attivare la procedura, assicurando pieno supporto a chi decidesse di non ottemperare a richieste considerate gravemente discriminatorie. La scuola, conclude il sindacato, deve restare uno spazio di diritti, tutela e libertà, non di schedature e divisioni.
