Cronaca 4 Ottobre 2019

Sequestrati giocattoli ed altri prodotti ad un enporio cinese per un valore di 16mila euro

Livorno 4 ottobre 2019 – Sicurezza del consumatore sequestrati 2500 giocattoli in un emporio cinese non solo. Ulteriori 1.200 prodotti, tra cui, articoli per la cura della persona, erano esposti tra gli scaffali di un punto vendita livornese, gestito da cinesi e appartenente a una catena di franchising europea, con sede anche nel Bresciano.

Tutto messo in vendita senza la marcatura “CE” e senza le avvertenze e le istruzioni di sicurezza in lingua italiana.

Ad accorgersene le fiamme gialle della 1^ Compagnia di Livorno una volta entrate per un controllo nell’emporio, poiché attirate da ciglia e unghie finte, rilevatesi, anch’esse, irregolari.

Tra prodotti in plastica, articoli da cancelleria, da cosmesi e per la casa e giocattoli, 3700 i pezzi complessivamente sequestrati dalla G.diF. nel centro cittadino, per un valore di mercato di 16 mila euro.

Il rappresentante della società coinvolta è stato segnalato alle Camere di Commercio di Brescia e Livorno per violazioni al Codice del consumo e in materia di sicurezza dei giocattoli, normative per le quali sono previste sanzioni fino a 25.000 euro, più la confisca e la distruzione dei prodotti potenzialmente dannosi per la salute delle persone e dei bambini.

Ricordiamo che sulle confezioni o sulle etichette, tutti i prodotti devono recare, in maniera visibile e leggibile, indicazioni in lingua italiana circa denominazione, nome del produttore o dell’importatore dell’Unione Europea, Paese di origine se extra-UE, con l’avvertenza della possibile presenza di materiali o sostanze nocive per l’uomo o l’ambiente e riportando le caratteristiche merceologiche del bene.

Un alert per il consumatore può essere costituito dall’assenza del marchio “CE”: in questo caso i prodotti potrebbero essere prevalentemente costituiti da materiali scadenti, potrebbero non essere stati controllati, oppure essere nocivi per gli utilizzatori.

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