Cronaca 29 Luglio 2026

Servizi museali e bibliotecari nel Comune di Livorno, Usb in stato di agitazione

Livorno 29 luglio 2026

usb livorno bandiereUSB ha aperto  lo stato di agitazione delle lavoratrici e dei lavoratori impiegati nell’appalto dei servizi museali e bibliotecari del Comune di Livorno, chiedendo l’avvio delle procedure di raffreddamento e la convocazione di un tavolo di confronto con le cooperative affidatarie e il Comune.
La decisione nasce dal persistere di alcune criticità che interessano direttamente la forza lavoro e che, nonostante alcune segnalazioni, non hanno ancora trovato risposte efficaci.
Tra i principali temi posti quello del sottoinquadramento di una parte del personale, che, a nostro avviso, rappresenta una delle principali criticità emerse nella fase di migrazione contrattuale al CCNL Federculture. Pur condividendo la scelta, prevista dagli atti di gara, di applicare un contratto collettivo maggiormente coerente con le attività svolte, riteniamo che il passaggio sia stato accompagnato da un’impostazione dei livelli al ribasso. Per USB si tratta di una scelta sindacalmente inaccettabile, che ha determinato un livellamento verso il basso degli inquadramenti, penalizzando il riconoscimento della professionalità e dell’esperienza maturata dai lavoratori e dalle lavoratrici, in contrasto con l’obiettivo di valorizzare le competenze impiegate nei servizi museali.
Un secondo elemento riguarda il mancato pagamento degli arretrati contrattuali e di altri istituti economici previsti dal contratto collettivo nazionale. Nonostante i solleciti già trasmessi alle cooperative interessate, ad oggi non sono arrivate risposte certe sui tempi e sulle modalità di pagamento delle somme dovute ai lavoratori. Una situazione che alimenta incertezze e richiede un’immediata assunzione di responsabilità.
Sul fronte della salute e della sicurezza, USB richiama l’attenzione sulle condizioni microclimatiche riscontrate in diversi musei e biblioteche, dove nelle ultime settimane lavoratrici e lavoratori hanno operato in ambienti caratterizzati da temperature e livelli di umidità superiori ai parametri di riferimento per condizioni di lavoro adeguate, determinando situazioni di disagio e potenziale rischio. Una condizione difficilmente conciliabile con la rappresentazione di musei e biblioteche come “rifugi climatici” promossa nei confronti della cittadinanza; se questi luoghi vengono individuati come spazi in grado di offrire sollievo dalle alte temperature, è indispensabile che garantiscano condizioni sicure e adeguate anche per chi ci lavora quotidianamente.
Chiediamo pertanto interventi immediati e, laddove necessario, strutturali per superare le criticità rilevate e garantire la tutela della salute e sicurezza di lavoratori e lavoratrici.
USB ritiene indispensabile che il confronto coinvolga non solo le cooperative appaltatrici ma anche il Comune di Livorno, in qualità di stazione appaltante. Il contratto collettivo Federculture è infatti stato individuato negli atti di gara e la sua corretta applicazione costituisce parte integrante della regolare esecuzione dell’appalto. Per questo il Comune è chiamato a svolgere un ruolo attivo di monitoraggio e di impulso affinché siano rispettati gli obblighi contrattuali e siano garantiti tutti i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori, a ogni livello.
L’obiettivo dello stato di agitazione è infatti riflettere in un’ottica di complessità e aprire un confronto con tutti gli attori.
Chiediamo risposte concrete su inquadramenti, spettanze economiche, salute e sicurezza e piena applicazione del CCNL Federculture. La qualità di un servizio pubblico passa inevitabilmente anche dalla qualità del lavoro e dal rispetto dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori che ogni giorno garantiscono l’apertura, l’accoglienza e la fruizione del patrimonio culturale della città.

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