Cronaca 13 novembre 2019

Sì Livorno va avanti. La CCIAA con le categorie economiche e i sindacati consegna un pacchetto di richieste al mondo della politica

Livorno 13 settembre 2019 – Auditorium affollato per l’iniziativa “Sì, Livorno va avanti!” che martedì 12 novembre ha riunito, a Livorno, i rappresentanti delle categorie economiche e sindacali del territorio, insieme alla Camera di commercio, per consegnare al mondo della politica un “pacchetto” di priorità irrinunciabili per la crescita economica della città e della provincia.

Presente il Governatore della Regione Toscana Enrico Rossi, a testimonianza dell’impegno profuso a favore della costa; Rossi è stato anche promotore del Patto per lo sviluppo della Toscana, firmato nell’estate scorsa insieme alle associazioni di categoria regionali.

Ha partecipato anche il sindaco di Livorno Luca Salvetti, quale rappresentante del Comune capoluogo che ha accolto gli altri sindaci della provincia. Il mondo politico è stato rappresentato da assessori e consiglieri regionali. In platea, infine, anche i rappresentanti delle categorie economiche della provincia di Grosseto, perché i problemi sono comuni a tutti e lo sviluppo è sviluppo di un intero territorio.

E’ stato il presidente CCIAA Riccardo Breda ad aprire i lavori, parlando a nome di tutto il mondo economico e sindacale riunito nella Camera di commercio. “Oggi siamo qui per dare gambe al futuro – ha detto. Vogliamo portare l’attenzione generale verso i problemi della Toscana costiera, facendo perno sulla Camera di commercio. Per questo il nostro impegno è diretto a ottenere interventi riguardanti le priorità economiche che accomunano le due province di Livorno e Grosseto. Oltre alle priorità che sono più attinenti alla città di Livorno è nostra intenzione vedere rappresentate tutte le esigenze del territorio, ivi comprese le isole. Interpelleremo i futuri candidati alla presidenza regionale perché prendano impegni precisi per i cinque anni del mandato”. Breda, a nome del mondo delle imprese, ha anche espresso un forte rammarico perché a un mese dalla grande manifestazione grossetana per il Corridoio Tirrenico il ministro delle infrastrutture non è stata ancora in grado di indicare con precisione una data certa per l’incontro richiesto, un appuntamento al quale il Presidente si sarebbe presentato insieme al Governatore della Regione.

Sulla scia di altre simili iniziative in Italia, “Sì, Livorno va avanti!” è nata anche sulla scorta dell’esperienza grossetana, che è sfociata a ottobre in una grande manifestazione di piazza per chiedere la realizzazione del Corridoio tirrenico.

A Livorno, le categorie economiche ed i sindacati dei lavoratori si sono riuniti in Camera di commercio nel Tavolo per lo sviluppo del territorio e hanno sintetizzato un insieme di elementi imprescindibile per il rilancio di Livorno e della sua provincia, settore per settore. Hanno predisposto un documento che parte dal quadro economico del territorio per calarsi poi nel vivo dei problemi irrisolti e per concludere con tre priorità assolute, tre sì che chiedono risposta:

  • prima di tutto la realizzazione/completamento delle infrastrutture – portuali, viarie, ferroviarie – con un preciso cronoprogramma dettagliato che indichi cosa è stato fatto finora e quali sono le prossime tappe. Il documento indica la Darsena Europa e il Corridoio tirrenico.
  • poi, un sì alla qualità del lavoro, all’occupazione e alla formazione: il documento chiede di puntare a creare profili professionali rispondenti all’effettiva ed emergente domanda di lavoro locale, costruita per rispondere alle esigenze delle imprese e del mercato.
  • Infine, un sì alla competitività delle imprese: che significa sburocratizzazione, impegno a semplificare, utilizzo di fondi già stanziati ma non operativi, ricorso celere a strumenti capaci di aumentare l’attrattività del nostro territorio: tra tutti il riconoscimento di ZES/ZLS per l’area livornese.

Con questo evento cambia profondamente il metodo di azione delle associazioni e della Camera di Commercio. Ciò che le categorie tutte si aspettano, da ora in poi, è l’impegno periodico e concreto di verifica dei lavori: programmi, tavoli, cabine di regia devono rispettare un cronoprogramma che consenta di capire cosa è stato fatto e cosa va fatto nei prossimi mesi e anni. La politica, secondo la Cciaa e le categorie che rappresenta, dovrà confrontarsi con queste richieste, perché il 12 novembre non rappresenta solo la data di una delle tante iniziative, ma un inizio.

IN ALLEGATO IL DOCUMENTO CON LE PROPOSTE E LE RICHIESTE DEL MONDO ECONOMICO. Clicca qui

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