Cronaca 12 Marzo 2026

SI Referendum giustizia, presentato a Livorno il comitato cittadini per il SÌ

Livorno 12 marzo 2026 SI Referendum giustizia, presentato a Livorno il comitato cittadini per il SÌ

SI Referendum giustizia, presentato a Livorno il comitato cittadini per il SÌSi è svolta questa mattina a Livorno la conferenza stampa di presentazione del Comitato “Cittadini per il Sì”, nato per sostenere sul territorio le ragioni del voto favorevole al referendum sulla riforma della giustizia.

Il comitato riunisce cittadini ed esponenti di diverse sensibilità politiche e civiche accomunati dall’obiettivo di promuovere una riforma ritenuta necessaria per rafforzare l’equilibrio del sistema giudiziario e la fiducia dei cittadini nella giustizia.

Tra i punti centrali del referendum vi sono la separazione delle carriere tra magistrati requirenti e giudicanti, la revisione dei meccanismi di composizione del Consiglio Superiore della Magistratura per ridurre il peso delle correnti e l’istituzione di una Alta Corte disciplinare autonoma.

Il presidente del Comitato “Cittadini per il Sì” di Livorno, Alessandro Latorraca, ha evidenziato come il referendum rappresenti un passaggio importante per affrontare nel merito il tema delle riforme della giustizia.

«Il dibattito politico italiano è spesso ridotto a uno scontro permanente tra schieramenti contrapposti, dove il rischio è che il merito delle riforme venga oscurato dalla convenienza politica del momento. In una democrazia matura, invece, le riforme dovrebbero essere valutate per la loro efficacia e per la loro coerenza con l’interesse generale. Il referendum sulla giustizia offre l’occasione di discutere nel merito questioni fondamentali come la separazione delle carriere e il funzionamento degli organi di autogoverno della magistratura».

Nel corso dell’incontro è intervenuto anche Massimo Vitrani, segretario provinciale di Azione Livorno.

«Molte delle proposte oggi al centro del referendum — dalla separazione delle carriere alla revisione dei meccanismi di composizione del CSM — sono state nel tempo sostenute da diversi schieramenti politici. Cambiare idea è legittimo nella dialettica democratica, ma è importante farlo spiegando le ragioni delle proprie scelte. Le riforme devono essere valutate nel merito e non in base a chi le propone».

A sostegno del referendum è intervenuta anche Elisa Amato, segretaria comunale di Forza Italia Livorno.

«Siamo qui per rafforzare le ragioni del sì al referendum sulla giustizia: una riforma di civiltà, essenziale per i cittadini e per il buon funzionamento dello Stato di diritto. In queste settimane ci stiamo mobilitando in tutto il territorio insieme a tutti coloro che credono in questa battaglia. Il sì è il sì degli italiani ragionevoli».

Nel corso della conferenza stampa sono intervenuti anche alcuni giuristi che hanno approfondito i contenuti della riforma. L’avvocata Alessandra Querci ha ricordato che la riforma ridefinisce l’organizzazione interna della magistratura senza intaccarne i principi costituzionali di autonomia e indipendenza.

«Le norme previste non modificano il principio secondo cui la magistratura resta un ordine autonomo e indipendente da ogni altro potere dello Stato. La riforma interviene sull’organizzazione del sistema per rafforzare l’equilibrio tra le funzioni e garantire una maggiore chiarezza nei ruoli».

L’avvocato Attilio Palmerini, del Partito Liberal Democratico, ha sottolineato invece la coerenza della riforma con il modello del giusto processo.

«Il principio affermato dalla Costituzione e dall’articolo 111 è quello del rito accusatorio, fondato sulla presenza di un giudice terzo ed equidistante tra accusa e difesa. La separazione delle carriere, insieme all’istituzione di due CSM distinti e di un’Alta Corte disciplinare autonoma, va proprio nella direzione di rafforzare questo equilibrio e di avvicinare il nostro sistema ai principali ordinamenti accusatori europei».

Il Comitato “Cittadini per il Sì” di Livorno ha annunciato che nelle prossime settimane proseguiranno le iniziative di informazione e confronto sul territorio per illustrare ai cittadini i contenuti della riforma e le ragioni del voto favorevole al referendum.

Ekom Mazzini Olandesi 1 + 1 marzo
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