Politica 23 Giugno 2026

Sicurezza, legalità e coesione sociale, PD Livorno: meno propaganda, più responsabilità

Livorno 23 giugno 2026 Sicurezza, legalità e coesione sociale, PD Livorno: meno propaganda, più responsabilità

“Nelle ultime settimane la destra locale ha riempito giornali e social di dichiarazioni indignate sui recenti episodi di violenza avvenuti in città. A chi ci accusa di silenzio, disinteresse o addirittura di complicità culturale rispondiamo con chiarezza: condanniamo senza esitazioni ogni forma di violenza, intimidazione e sopraffazione, così come qualsiasi tentativo di limitare la libertà e la dignità delle persone. La nostra solidarietà va alle vittime e alle loro famiglie. Saranno le autorità competenti ad accertare i fatti e individuare eventuali responsabilità.

Non accettiamo però lezioni dalle forze politiche che governano il Paese, e dalle loro espressioni locali, che continuano a brandire il tema della sicurezza come uno slogan elettorale permanente; terrorizzati dalla comparsa del nuovo profeta della destra o forse desiderosi di arruolarsi tra le truppe del generale, intendono rifarsi una verginità, nonostante quattro anni di governo, che anche su questi temi ha costruito il proprio fallimento. Provando a scaricare sui Comuni responsabilità che appartengono anzitutto allo Stato, dimenticano che ordine pubblico, sicurezza e gestione dei flussi migratori sono competenze esclusive del governo centrale, al quale, per il tramite del suo Rappresentante sul territorio, chiediamo di presidiare maggiormente le zone critiche della città e di combattere i fenomeni di illegalità che le interessano, mettendo in condizioni le Forze dell’Ordine di potervi operare efficacemente.

La verità è che, dietro la propaganda, la destra non è riuscita a costruire una risposta efficace ai problemi reali.

Anche sul fronte della sicurezza in senso stretto, la distanza tra gli slogan e la realtà è evidente. Da anni sindacati e rappresentanti delle Forze dell’Ordine denunciano carenze di organico, carichi di lavoro crescenti e la necessità di maggiori investimenti. Se si vuole garantire più sicurezza ai cittadini, occorre mettere davvero le lavoratrici e i lavoratori impegnati sul territorio nelle condizioni di svolgere al meglio la propria funzione, invece di limitarsi agli annunci.

Allo stesso tempo, la destra continua ad alimentare la paura indicando nel migrante il nemico di turno, salvo poi aumentare gli ingressi regolari quando servono lavoratori alle imprese e all’agricoltura. Una narrazione contraddittoria che usa l’immigrazione come strumento di consenso senza affrontare seriamente il tema dell’integrazione e della convivenza.

Davanti all’incessante fabbrica della paura, a nostro avviso vi deve essere un rinnovato impegno da parte di tutte le forze di sinistra.

La sicurezza, in ogni sua declinazione, deve occupare un ruolo centrale nella nostra agenda politica, poiché è anzitutto un tema di sinistra, interessando maggiormente quelli spaccati di società che, più di altri, necessitano di tutele.

Occorre quindi occupare permanentemente questo spazio politico e culturale, sottraendolo alla politica securitaria e segregante della destra e, dunque, alle inutili e controproducenti “zone rosse” (come dimostrano i recenti fatti di cronaca); uno spazio da riempire di tutti i suoi significati: educativo, economico, sociale, abitativo, di salvaguardia dell’integrità personale e dell’ordine pubblico.

Per noi la sicurezza non è propaganda. È il diritto di tutti a vivere serenamente la propria città, a muoversi negli spazi pubblici senza paura, a vedere rispettate le regole e a poter contare su servizi efficienti e comunità coese.

La paura esiste e sarebbe irresponsabile negarlo. Ma altrettanto irresponsabile è alimentarla per raccogliere qualche voto in più. La destra vive politicamente della paura; noi vogliamo affrontarne le cause. Perché una società più sicura non nasce dalla ricerca continua di un capro espiatorio, ma dalla capacità di garantire diritti, opportunità, legalità e coesione sociale.

Questa è la sfida che abbiamo di fronte. Ed è una sfida che la destra, nonostante anni di governo e promesse ripetute, non è stata in grado di vincere”.

Matteo Vivoli, responsabile Sicurezza Unione Comunale PD Livorno,

Alberto Brilli, segretario Unione Comunale PD Livorno

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