Sicurezza, Potenti: “Le zone rosse servono a contenere il degrado. La risposta definitiva richiede anche il contributo dei Comuni”
Livorno 18 luglio 2026 Sicurezza, Potenti: “Le zone rosse servono a contenere il degrado. La risposta definitiva richiede anche il contributo dei Comuni”
L’inasprimento delle pene, la certezza dell’esecuzione della pena e il ruolo delle zone rosse come strumento di presidio del territorio. Sono questi i temi affrontati dal senatore della Lega Manfredi Potenti durante l’inaugurazione della nuova sede provinciale del partito a Livorno.
Rispondendo a una domanda sull’efficacia dell’inasprimento delle pene introdotto dal Governo, Potenti ha sostenuto che i primi risultati sarebbero già visibili.
“Nell’ultimo anno, grazie all’applicazione delle norme contenute nei decreti Sicurezza 1, 2 e nell’ultimo provvedimento, che ha come focus specifico il contrasto alle baby gang e ai gruppi organizzati che mettono a soqquadro le nostre città, si è verificato un sensibile calo delle casistiche, rendicontate dal Ministero dell’Interno”, ha affermato.
Il senatore ha tuttavia riconosciuto l’esistenza di situazioni ancora critiche, spiegando che proprio per questo il Governo ha previsto ulteriori strumenti di intervento.
“Con il decreto Sicurezza bis sono state incrementate le facoltà delle autorità prefettizie di adottare misure come le zone rosse. È il caso, ad esempio, di Livorno“, ha dichiarato.
Sul tema della certezza della pena, Potenti ha posto l’accento soprattutto sull’effettiva esecuzione delle condanne.
“Non è tanto la certezza della pena quanto la certezza dell’esecuzione della pena“, ha spiegato. “Occorre che, dopo una condanna, vi sia realmente una risposta dell’ordinamento, portando le persone pericolose che non sono in grado di condividere i principi e i valori della nostra comunità fuori dalle nostre città e in carcere.”
Interpellato sulla seconda istituzione della zona rossa a Livorno e sulle critiche di chi ritiene questo strumento efficace solo nel periodo della sua applicazione, Potenti ha ribadito la funzione delle ordinanze straordinarie.
“Il provvedimento sulle zone rosse prende di mira aree particolarmente critiche ed è una risposta agli effetti di decenni di trasformazioni e di situazioni di insicurezza che non possono essere risolte in sei mesi“, ha osservato.
Secondo il senatore, queste misure consentono comunque di “contenere, allontanare e presidiare il territorio per dare tranquillità ai cittadini”, pur precisando che da sole non possono essere risolutive.
“Tutto ciò non potrà essere sufficiente senza il fattivo contributo delle amministrazioni comunali“, ha concluso.

