Cronaca 3 Febbraio 2022

“Siparietto” di Checco Zalone a Sanremo, Agedo Toscana: “Rimediare a questa offesa”

Livorno 3 febbraio 2022

Festival di Sanremo ed esibizione di Checco Zalone, Agedo Toscana chiede direttore RAI che i conduttori del festival di Sanremo e Checco Zalone rimedino a questa offesa

“Durante la seconda serata del festival della canzone italiana a Sanremo abbiamo assistito alla performance di Checco Zalone.

Comico di successo, autore e attore di numerosi film, Zalone ieri sera ha dato, però, il peggio di sé parlando o meglio, straparlando di argomenti a lui evidentemente sconosciuti.

Pur con intenzioni a monte, buone, ha però realizzato un siparietto volgare e pieno di stereotipi.

La donna trans vista solo come sex worker è una figura ormai sorpassata anche negli ambienti meno progressisti!  Soprattutto se con chiara derivazione brasiliana.

Crediamo che Zalone debba quantomeno aggiornarsi anche sull’uso del linguaggio, assolutamente fuori luogo e fuori da ogni logica!

I doppi sensi, una canzonetta con allusioni tremendamente volgari e impattanti su chi ascolta, ci hanno fatto riflettere sul perché ogni volta si parla di mondo lgbtiaq non si interpelli mai chi ne è a conoscenze e ci vive dentro.

Un messaggio come quello di ieri sera ha fatto male a tante persone e ne ha fatte arrabbiare altrettante!

 

Cosa può pensare un giovane o un bambino, dopo una performance così deviante?

Cosa dovrebbe provare una persona in transizione o la sua famiglia o i suoi amici?

Perché le persone che fanno sex worker vengono sempre dileggiate in modo volgare?

Noi abbiamo tutte le risposte a queste domande, noi lavoriamo quotidianamente accanto ai nostri figli; ci rivolgiamo a loro con un linguaggio studiato per non offendere nè loro ne chi sta loro vicino.

Noi sappiamo bene cosa significhi il termine OFFESA; perché non lo conoscono chi, lavorando in televisione, sa di arrivare a tantissime persone?

Agedo Livorno Toscana si appella, quindi, al direttore RAI cha ha permesso la messa in onda di questo triste spettacolo, in modo che i conduttori del festival di Sanremo e Checco Zalone rimedino a questa offesa.

Chiedano scusa. Perché solo con l’umiltà di capire un mondo lontano da quello di chi ha permesso questo spettacolo, si può avere una speranza di migliorare la vita di tante persone che oggi si sono svegliate con una ferita in più”.

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