Situazione Crom, FdI: Disastro annunciato
Rosignano Marittimo (Livorno) 25 gennaio 2026 Situazione Crom, FdI: Disastro annunciato
Gruppo Consiliare di Fratelli d’Italia e il Coordinamento Comunale di Fratelli d’Italia commentano la situazione della società Crom dopo quanto discusso in consiglio comunale. Di seguito il comunicato di FdI:
“Nel Consiglio Comunale la Giunta ha presentato una Deliberazione con la quale apparentemente si prende atto dell’esigenza di procedere alla scissione della Società CROM (75% Rosignano – 25% Castellina Marittima e Montescudaio), separando i destini delle farmacie di Rosignano Marittimo (Solvay e Gabbro) da quelle di Castellina Marittima e Montescudaio; si ritiene: <<…che l’operazione di scissione rappresenti lo strumento più idoneo per il superamento delle attuali criticità gestionali;>> ed inoltre di: << …dare mandato al Sindaco…di approvare l’avvio del percorso volto alla scissione della società…>> (testuale dalla Deliberazione proposta).
Da ciò volendo usare una frase fatta, ma che rende l’idea, possiamo dire che siamo a “Caro amico, ti scrivo….”
Chiariamo subito che Fratelli d’Italia in linea di principio è sicuramente favorevole a quanto prospettato, infatti lo stato di prolungato deficit, dovuto alle farmacie periferiche di Montescudaio e Castellina Marittima preclude altre ipotesi.
Le nostre gravi perplessità derivano però dalla struttura della stessa deliberazione per diversi motivi e dalla designazione dell’attuale Amministratore << …a mettere in atto i lavori finalizzati alla definizione del progetto di scissione.>> (come sopra).
Infatti:
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dal testo della Deliberazione si evince che dal momento di inizio dell’indagine volta ad accertare la sussistenza di << …soluzioni…anche attraverso operazioni di cessione per alienazione di assets aziendali…>> (come sopra), datata 26 novembre 2021 (Del. 182) al momento in cui si è preso atto che la strada indicata non era percorribile in alcun modo sono passati ben 43 mesi (Decreto 1751 del 13 luglio 2025). Traducendo dal freddo e quasi inestricabile linguaggio burocratico: ci sono voluti 43 mesi per capire che la CROM è completamente fuori mercato e non c’è anima viva interessata all’acquisto di tutta la società o parte di essa, in pratica è solo un debito;
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per sopravvivere fu necessario alla società un vero e proprio prestito infruttifero da parte del Comune di Rosignano Marittimo ( e non anche pro-quota di Montescudaio e Castellina Marittima) di euro 300.000 di prossima scadenza e del quale è lecito dubitare che venga restituito, se non attraverso un ulteriore indebitamento, quindi ad ulteriore detrimento del valore societario (ammesso che ci sia un valore ed una banca disponibile);
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l’unica iniziativa è stata quella di procedere all’apertura estiva di una parafarmacia nell’ambito dell’area commerciale del Marina di Cala de’Medici, il che ha portato ad un ulteriore perdita di diverse migliaia di euro. E’ noto che l’iniziativa verrà ripetuta nel 2026. Qui è difficile intravedere un valore “sociale” che, almeno in parte, potrebbe giustificare le perdite di Castellina e Montescudaio; la parafarmacia al Marina è solo un’operazione commerciale e di maquillage, è fallita e non deve essere ripetuta;
Situazione Crom, FdI: Disastro annunciato
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la deliberazione non contiene linee-guida né istruzioni circa la ripartizione dei debiti di CROM tra i tre Comuni soci, né alcun cronoprogramma ragionevole, in Commissione abbiamo ascoltato una previsione circa primi, possibili risultati della trattativa tra i soci che arriverebbero nell’inverno del 2026 (ricordiamo che l’inverno inizia il 21 dicembre). Quindi è più corretto parlare del 2027;
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all’attuale Amministratore viene data carta bianca per la definizione dei termini dell’accordo di scissione, ma è facile prevedere che, date le precedenti considerazioni, i risultati saranno del tutto insoddisfacenti.
La nostra sensazione, ma vorremmo sbagliare, è che si voglia “buttare la palla in tribuna”, vivacchiare in attesa di una probabile emergenza che giustifichi l’esborso di altri denari pubblici, magari adducendo le solite inconcludenti “ragioni sociali”.
Fratelli d’Italia chiede la sostituzione dell’attuale Amministratore per motivi di evidente opportunità ma soprattutto chiede chiarezza e determinazione, a salvaguardia dei primari interessi dei lavoratori di CROM, che rischiano le retribuzioni in caso di una crisi di liquidità incontrollabile ed anche dei cittadini contribuenti che da anni pagano una gestione sbagliata dell’azienda.

